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Viabilità e trasporti | 18 marzo 2020, 07:40

Partiti i lavori per la pista ciclabile Torino-Collegno, comitati sul piede di guerra

Il primo tratto a essere realizzato sarà quello dalla rotonda di Largo Manlio Quarantelli fino a Corso Marche, con la relativa messa in sicurezza di incroci e attraversamenti

Partiti i lavori per la pista ciclabile Torino-Collegno, comitati sul piede di guerra

Dopo riunioni, rinvii, discussioni e molte polemiche, sono partiti i lavori per la realizzazione del collegamento ciclabile che unirà il centro di Torino a Collegno, intervento co-finanziato dalla Regione Piemonte.

Il primo tratto a essere realizzato è quello dalla rotonda di Largo Manlio Quarantelli (dove è presente il monumento al “pilota collaudatore”) fino a Corso Marche, con relativo allargamento dei marciapiedi e messa in sicurezza degli attraversamenti: “I lavori - fanno sapere dall'assessorato ai trasporti – andavano iniziati, come previsto da una convenzione firmata tra Città e Regione, rispettando la deadline di fine febbraio”. Per il proseguimento della pista su Strada Antica di Collegno, l'assessorato sta aspettando l'autorizzazione alle necessarie modifiche alla viabilità.

Il via ai lavori ha però irritato i comitati di zona, già contrari al tracciato interno al quartiere Parella e ora sul piede di guerra per essere stati esclusi dal processo decisionale: “Il coinvolgimento dei territori - ha commentato il presidente di Parella Sud-Ovest Lorenzo Paparo – è un principio previsto da tutti i regolamenti sulla mobilità ciclabile: operando in questo modo, oltretutto in piena pandemia, l'assessora Lapietra ha disatteso gli impegni presi davanti a cittadini e comitati”.

A fianco dei comitati è sceso in campo anche il capo-gruppo dei Moderati in Consiglio Comunale Silvio Magliano: “I cantieri per la Bernini-Collegno – ha dichiarato – sono iniziati senza dire niente a nessuno. Da mesi chiedevamo un’audizione in Commissione per discutere della ciclabile ma a questa amministrazione, evidentemente, non importa nulla: il presidente Malanca ha sempre ignorato le richieste mie, del collega Tresso e degli stessi comitati”.

Marco Berton

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