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Economia e lavoro | 30 novembre 2017, 15:19

Embraco, stamattina un'assemblea pubblica davanti ai cancelli

Accanto ai lavoratori e ai sindacati c'era anche l'assessore regionale Gianna Pentenero

Embraco, stamattina un'assemblea pubblica davanti ai cancelli

Nella mattina di oggi, giovedì 30 novembre, davanti ai cancelli della Embraco di Riva presso Chieri, si è svolta un'assemblea pubblica alla quale hanno partecipato oltre 500 persone, con i lavoratori dell'azienda che si sono fermati per sciopero. Erano presenti i direttivi provinciali delle due organizzazioni sindacali, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, l'assessore al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero e rappresentanti del consiglio regionale (tra cui la capogruppo del M5stelle Francesca Frediani), gli amministratori locali dei centri dove risiedono i lavoratori, da Riva di Chieri a Cambiano, da Chieri a Trofarello, a Nichelino (assente però il Comune di Torino).

Tutti gli interventi, da quelli dei delegati e dei segretari di Fiom-Cgil e Uilm, a quelli dei rappresentanti delle istituzioni, hanno convenuto sul fatto che se nel corso del prossimo incontro (previsto per mercoledì 6 dicembre, alle ore 15,30, nella sede della Regione Piemonte in piazza Castello) l'azienda non dovesse presentarsi con unpiano industriale in grado non solo di garantire il proseguimento dei contratti di solidarietà ma anche di dare prospettive certe allo stabilimento, la vertenza dovrà chiamare in causa la Whirpool, azienda multinazionale che controlla Embraco, con l'interessamento del governo attraverso i ministeri competenti (Lavoro e Attività produttive). Tali impegni sono stati anche formalizzati in un documento sottoscritto dagli amministratori locali (e la capogruppo Frediani ha garantito circa la firma anche del Comune di Torino). Inoltre, le organizzazioni sindacali hanno anche ventilato la possibilità, in caso di risposte negative, di organizzare una manifestazione davanti alla sede centrale diWhirpool Italia a Pero (Milano).

"Da subito - ha spiegato Pentenero - la Regione si è resa disponibile a mettere in campo ogni possibile intervento volto a mantenere i livelli occupazionali e la continuità aziendale sul territorio. Contrariamente all’apertura  manifestata nel primo incontro del 3 novembre, però, nell’ultima riunione l’azienda ha dichiarato di non voler effettuare ulteriori investimenti sullo stabilimento di Riva di Chieri. Una posizione assolutamente non accettabile, anche considerato che Embraco ha fruito, in passato, di grande sostegno da parte degli enti pubblici". 

Dario Basso, segretario provinciale della Uilm, ha dichiarato: "L'iniziativa di oggi ha manifestato con forza la volontà comune di richiamare il Governo alle sue responsabilità, con la convocazione al più presto di un tavolo per affrontare il problema della Embraco. Non è accettabile che una multinazionale, che negli ultimi anni ha beneficiato di significativi contributi pubblici, abbandoni un territorio che ha fatto di tutto per metterla nelle migliori condizioni per garantire un solido futuro produttivo".

Così, invece, Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil: "La straordinaria presenza anche stamattina dei lavoratori dell'Embraco ci dà la forza di continuare una vertenza difficile ma decisiva per il futuro di questo stabilimento. Se dall'incontro del 6 dicembre in Regione non dovessero emergere novità, la prossima iniziativa dovrà riguardare direttamente la Whirlpool, cioè la grande multinazionale del settore degli elettrodomestici che controlla l'Embraco".

 

In rappresentanza della città di Nichelino hanno partecipato gli assessori al Lavoro Fiodor Verzola e all'Ambiente Antimo De Ruosi, il presidente del consiglio comunale Franco Ripani e il capogruppo del Pd nichelinese Franco Fattori. La richiesta di tutti gli amministratori è stata quella è di fare dell'Embraco un “caso nazionale”, perché "la situazione può essere risolta solo a un livello ministeriale – dice l'assessore Verzola – Devo dire con rammarico che oggi si è sentita l'assenza della Città di Torino che non ha mandato suoi rappresentanti. Speriamo che alle prossime manifestazioni venga anche Chiara Appendino".

r.g.

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