/ Eventi

Eventi | 17 marzo 2018, 11:06

Alla Reggia di Venaria in mostra due secoli dell’ebanisteria piemontese

I più grandi maestri, da Piffetti al Moncalvo, in 130 opere esposte fino al 15 luglio. Collaborano diverse realtà museali, da Palazzo Reale alla Palazzina di Stupinigi

Alla Reggia di Venaria in mostra due secoli dell’ebanisteria piemontese

Piffetti, Prinotto, Bonzanigo, il Moncalvo, ma anche tanti altri. Sono ebanisti e scultori che, attraverso le loro opere, raccontano due secoli di storia dell’arredo in Piemonte. In totale 130 pezzi pregiati compongono la mostra “Genio e maestria”, che apre oggi alla Reggia di Venaria Reale, e resterà allestita fino al 15 luglio.

Tra il Settecento e l’Ottocento, il Piemonte assisté a un’esplosione dell’arte dell’intaglio, sotto la spinta della corte reale che, a Torino, commissionò mobili di altissimo valore. In questo modo si sviluppò un mestiere d’arte raffinato, colto e anche complesso, come quello dell’ebanista. Su tutti, Pietro Piffetti, torinese, primo ebanista di corte con il re Carlo Emanuele III, considerato il più importante dell’epoca in Piemonte.

Vengono descritte, per ognuno, la formazione, l’organizzazione delle botteghe ma anche l’aggiornamento culturale, tecnologico e scientifico che distinguevano l’ebanista dal minusiere. Ma ci sono anche i collezionisti, come Pietro Accorsi e Fabrizio Apolloni, che hanno ricoperto un ruolo importante per la critica delle arti decorative.

La mostra è organizzata dal Consorzio Residenze Reali Sabaude in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. Particolare attenzione è riservata alle persone con disabilità. Sono stati infatti realizzati modelli e tavole tattili, isole olfattive e una video-guida in LIS. Inoltre il font EasyReading faciilità la lettura dei pannelli alle persone dislessiche, mentre sono presenti diversi supporti digitali alle opere esposte.

Altri enti museali partecipano all’esposizione. Dieci capolavori, ad esempio, arrivano dal Palazzo Reale di Torino, come la celebre scrivania a ribalta con le scene in avorio che rappresentano l’assedio di Torino del 1706, oppure un cofanetto del Piffetti e un’angoliera intagliata da Francesco Bolgié (dall’appartamento dei Duchi d’Aosta). Ma c’è anche una “Tavola magnifica” del Moncalvo, al secolo Gabriele Capello, un parafuoco in palissandro decorato riccamente intarsiato.

I Musei Reali, peraltro, partecipano alla mostra anche con eventi e visite guidate, oltre a un intervento di manutenzione straordinaria, finanziato dalla Consulta di Torino, al Gabinetto del Segreto Maneggio degli Affari di Stato.

Un percorso tematico, poi, è stato organizzato anche alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, con approfondimenti sulle figure dei più grandi ebanisti del Settecento e dell’Ottocento, da Piffetti a Bolgiè, chiudendo con l’immensa opera realizzata dal Moncalvo per Carlo Alberto.

Tornando a Venaria, anche il Castello della Mandria, con i suoi appartamenti reali, offrirà dei percorsi di visita nelle sue sale storiche. Lì, infatti, sono conservati ed esposti alcuni capolavori dell’ebanisteria piemontese del XIX secolo. Le visite guidate (due al mese da aprile a giugno, una a luglio), si terranno con lo storico dell’arte Luca Avataneo e saranno gratuite (prenotazioni@lavenariareale.it).

Paolo Morelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium