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Eventi | 15 gennaio 2019, 15:45

"Rice to love", un documentario per raccontare la verità sul riso in arrivo dalla Birmania (VIDEO)

Il documentario di Stefano Rogliatti, con il sostegno di Coldiretti Piemonte, sarà proiettato mercoledì 16 gennaio al Cinema Massimo in anteprima nazionale

"Rice to love", un documentario per raccontare la verità sul riso in arrivo dalla Birmania (VIDEO)

Si chiama "Rice to Love" e non è un documentario qualsiasi. Che non arriva in un momento qualsiasi. Proprio in queste ore, infatti, si attendono gli ultimi pronunciamenti da parte dell'Europa sul tema del riso e, in particolare, per quanto riguarda i dazi e le clausole legate alle importazioni da Paesi (soprattutto dell'Oriente) che per molto tempo hanno letteralmente messo in ginocchio i produttori della nostra regione.

Una sorta di "concorrenza sleale" dove a fare la differenza erano le condizioni di partenza: mentre qui il costo della produzione è più elevato (puntando molto su standard di qualità richiesti per legge, oltre che per il costo del lavoro), i carichi arrivati da Est non dovevano scontare questo tipo di spese e, dunque, venivano venduti a prezzi che non erano assolutamente praticabili dai produttori piemontesi.

Ecco il perché della necessità di un giro di vite. Ma non solo. Per andare a vedere sul posto quali sono le condizioni in cui viene prodotto il riso che poi arriva sulle nostre tavole, Coldiretti Piemonte ha sostenuto il lavoro del giornalista e regista Stefano Rogliatti che ha filmato per decine di ore il mondo della risicoltura in Birmania, per poi realizzare un documentario di circa mezzora in cui - attraverso le testimonianze dei protagonisti - restituisce un'istantanea di quel che succede dall'altra parte del mondo.

In Italia, nell'ultimo anno, da Birmania a Cambogia sono arrivati 22,5 milioni di chili di riso e dal 2016 al 2018 le importazioni dalla Birmania sono aumentate oltre l’800%. Si tratta, però, di un riso che spesso proviene da soprusi, violenze e sofferenze generate da interessi politici ed economici delle multinazionali. Da qui il desiderio di indagare e scoprire cosa stia avvenendo veramente in Birmania.

“La risicoltura italiana sta vivendo un momento di grande crisi a causa delle importazioni a dazio zero dall'est asiatico ed il Piemonte, che è la regione italiana che ha i numeri maggiori a livello produttivo con 8 milioni di quintali di produzione, 117 mila ettari e quasi 1900 aziende, sta vivendo una situazione ormai insostenibile – commenta Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte - Per questo abbiamo voluto denunciare concretamente cosa sta succedendo nei paesi dai quali proviene questo riso".

"Il trailer del documentario è stato, tra l’altro, fatto vedere il 19 novembre scorso a Bruxelles, alla presenza del Ministro Gianmarco Centinaio, e di tutte le Organizzazioni, oltre che di numerosi giornalisti italiani e stranieri, proprio perché l’Unione Europea deve rendersi conto della situazione e smettere di favorire, con le importazioni, la violazione dei diritti umani nell’indifferenza generale”.


Durante il viaggio, svolto nel mese di luglio 2018 da Stefano Rogliatti, con oltre 10 ore di girato, il regista ha documentato, in modo anche rischioso, la verità di quei luoghi e della situazione generata alle popolazioni dalle multinazionali e dai governi. Un percorso che si snoda mostrando un connubio tra gli aspetti etici, politici e sociali in un territorio dove gli interessi nazionali e stranieri si intrecciano pericolosamente creando diseguaglianze e soprusi.

E il frutto del suo lavoro sarà presentato domani sera alle 20.30 in anteprima nazionale presso il Cinema Massimo, a ingresso libero. Seguirà un momento di dibattito su un tema mai caldo come in questi giorni, quando lo sguardo di tutti è rivolto verso Strasburgo.

Massimiliano Sciullo

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