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Attualità | 08 luglio 2019, 07:15

Tanti auguri alle penne nere! Oggi si festeggia il centenario dell'Associazione Nazionale Alpini

Il presidente della sezione cittadina Guido Vercellino: "Ancora oggi trasmettiamo i nostri valori ai più giovani. Siamo al servizio della collettività, offrendo volontari e aiuto alla Protezione Civile in caso di emergenze o terremoti". Nel giugno 2020 mini adunata a Torino

Tanti auguri alle penne nere! Oggi si festeggia il centenario dell'Associazione Nazionale Alpini

Oggi è un giorno speciale per le penne nere. L’8 luglio del 1919 nasceva l’Associazione Nazionale Alpini, che festeggia i 100 anni senza dimostrarli assolutamente.

La conferma arriva dallo straordinario entusiasmo che accompagna ogni manifestazione e adunata degli alpini, una autentica istituzione che non conosce il passare del tempo e delle generazioni. Guido Vercellino, presidente della sezione torinese, spiega così le ragioni di questo successo: “Siamo una associazione che ha accompagnato la storia di questo Paese in questo secolo di trasformazioni e cambiamenti, ha contribuito a garantire la liberà dell’Italia: per questo, è un dovere continuare a trasmetterne la memoria alle giovani generazioni, portando avanti il ricordo delle battaglie fatte dai nostri padri e dai nostri nonni”.

Una assocazione nata a ridosso della fine della Prima Guerra Mondiale, prima riservata ai soli ufficiali, quindi ampliata a tutti i graduati e nel corso dei decenni estesi a quelli che hanno fatto il servizio di leva, ad oggi conta 81 sezioni in tutta Italia e 26 nel resto del mondo, con presenze significative in Canada, Cile e SudAfrica. Guido Vercellino, classe 1952, ricorda ancora di “aver fatto il Car a Bra, il corso ad Aosta e poi il militare a Pinerolo, con un mese di eseritazione Nato in Danimarca”. Era il 1973 e allora il giovane Guido mai avrebbe immaginato di diventare un giorno il presidente della sezione torinese dell’associazione. “Oggi sono alla guida di 12 mila alpini, di 147 gruppi, che vogliono dire 147 comuni della provincia di Torino. Ne vado fiero ed orgoglioso, per quanto abbiamo fatto in questi anni”.

Vercellino non manca di sottolineare il valore anche economico offerto dalle penne nere. “Noi, a livello nazionale, abbiamo fornito 13 mila volontari alla Protezione civile per affrontare le varie emergenze, i terremoti. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio di Pavia e da altri centri studi, è di 70 milioni di euro l’anno il contributo offerto dagli alpini attraverso la loro opera, il volontariato, gli interventi sul territorio”, ricordando quanto fatto soprattutto in Emilia e poi vicino a L’Aquila, dopo il sisma.

“Perché la gente ci ama così tanto? Perché ci sente vicino a loro”, aggiunge Vercellino, che dice di considerare “una missione insegnare certi valori e tramstterli ai giovani, spiegare anche a chi non ha fatto il servizio militare cosa significano la solidarietà, il senso di appartenenza, come superare le difficoltà”. Nonostante la leva sia stata abolita ormai da vent’anni, sono ancora circa 400 mila i soci che fanno parte dell’associazione nazionale. Vercellino, ricordando il grande successo dell’adunata del 2011, ha già in mente qualcosa di importante per l’anno prossimo.

“Nel 2020 il primo centenario della sezione di Torino, la prima ad essere nata a livello locale. Stiamo già lavorando ad una mini adunata, probabilmente il 6-7 giugno, che vogliamo far diventare un momento di aggregazione e di festa. Portando anche benefici economici al territorio. Perché mi ricordo bene quanti esercenti, otto anni fa, durante l’evento sotto la Mole, mi dissero che in quei due giorni avevano fatto lo stesso incasso di un mese. Ma smettiamola di fare l’equazione alpino=vino. Noi sappiamo mobilitare migliaia di persone con scopi e iniziative che hanno sempre un risvolto positivo”.

Tanto è vero che la mini adunata del 2020 avrà un prologo, durante le festività di fine anno, con la festa che vedrà protagonisti i Babbi Natale con la penna nera. Per coniugare senso di appartenza e solidarietà.

Massimo De Marzi

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