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Scuola e formazione | 28 febbraio 2020, 14:08

Scuole dell’infanzia, confermato il taglio delle sezioni. Artesio: "La Giunta non rispetta scelte dei genitori"

La razionalizzazione, secondo l’assessorato all'Istruzione, permetterà di preservare la qualità delle scuole torinesi ed eviterà cambiamenti di docenti durante l’anno scolastico

Scuole dell’infanzia, confermato il taglio delle sezioni. Artesio: "La Giunta non rispetta scelte dei genitori"

Le scuole sono chiuse per il Coronavirus, ma questo non impedisce di guardare all'anno scolastico che verrà: nel 2020/2021, le scuole per l’infanzia comunali si presenteranno ai “nastri di partenza” con 15 sezioni in meno rispetto al precedente. Un taglio annunciato, contestato a più riprese dai genitori, ma che trova una strenua difesa da parte dell’assessora all’Istruzione Antonietta Di Martino, intenzionata a garantire una gestione diretta e a preservare la qualità delle scuole torinesi.

Chi non è d’accordo con la decisione deliberata dall'amministrazione è la consigliera e capogruppo di Torino in Comune, Eleonora Artesio: "Cercherò in tutti i modi possibili di convincere la Giunta a fare un passo indietro. Quest’operazione è stata pre determinata prima delle iscrizioni, scavalca tutti e non tiene conto della scelta educativa che non viene rispettata". "Questa Giunta - è l’accusa mossa da Artesio - non investe nel settore educativo".

Tra pensionamenti (250 persone in uscita), calo demografico e dimensionamento del personale senza precedenti, l’amministrazione si è certamente ritrovata a dover effettuare scelte dolorose, ma ponderate. Il ridimensionamento delle risorse finanziarie, d’altro canto, impone una conseguente razionalizzazione delle risorse umane al fine di garantire e preservare la qualità delle scuole dell’infanzia torinesi.

Ecco quindi spiegata la riduzione delle sezioni, che peraltro avviene da ormai tre anni consecutivi. Delle 15 classi "tagliate", cinque di queste sono motivate dal criterio dei posti vuoti, i posti persi sulla base dei dati delle iscrizioni. Due classi invece vengono chiuse non per volontà della Giunta, ma per motivi di sicurezza e le restanti otto vengono di fatto soppresse per rispondere al criterio del chilometro. Quest’ultimo è il punto più contestato: in pratica, laddove vi è la presenza nel raggio di 1 km di una scuola dove si ipotizza di chiudere una sezione e una scuola statale con posti vuoti, viene tagliata la sezione comunale.

L’assessora Di Martino, sulla razionalizzazione rimane ferma nel ribadire la sua posizione: la contrazione di 15 sezioni sulle 276 attuali, consentirà di gestire meglio le scuole dell’infanzia torinesi, concentrando le risorse in meno sezioni ed evitando così eccessivi cambiamenti di docenti durante l’anno. Le comunicazioni, inoltre, sono state date entro dicembre e riferite all'anno successivo, non per scavalcare le volontà delle mamme e dei papà, ma proprio per dare ai genitori la possibilità e la libertà totale di scelta, prima dell’inizio delle iscrizioni.

Ecco perché, nonostante le polemiche si andrà avanti con il taglio delle sezioni: un passo indietro non sarebbe nemmeno sostenibile dal punto di vista economico, visto che sarebbe necessario assumere altri 60 insegnanti circa.

L’anno prossimo poi, verrà concessa la possibilità di iscriversi online anche per le scuole dell’infanzia: una piattaforma unica, condivisa con il Ministero, i genitori e le scuole, permetterà alle mamme e ai papà di esprimere le proprie preferenze, che verranno rese note in tempo reale all'amministrazione. Un passaggio fondamentale per migliorare la gestione delle iscrizioni e, perché no, evitare tagli alle classi.

Andrea Parisotto

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