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Cultura e spettacoli | 16 aprile 2020, 09:41

La Compagnia GenoveseBeltramo trova casa al Cap10100: "Luce di speranza per la cultura"

I fondatori avevano lanciato un appello la scorsa settimana: era ormai impossibile per loro tenere aperto lo Spazio Opi di corso Casale, in questo periodo di mancati incassi

Foto tratta dal sito della Compagnia GenoveseBeltramo

Foto tratta dal sito della Compagnia GenoveseBeltramo

In un momento di difficoltà e distanziamento sociale come quello che stiamo vivendo, vedere nascere nuove amicizie e collaborazioni è un raro segnale di apertura e speranza. Succede oggi tra due realtà culturali di Torino che stanno facendo i conti con lo stop di eventi e spettacoli, e la riprogrammazione dei mesi futuri, tra calendari, concessioni e spese da sostenere. 

Il Cap10100 ha aperto recentemente le porte alla Compagnia GenoveseBeltramo, ritrovatasi nell'impossibilità di rimanere nello Spazio Opi di corso Casale 46, aperto nel 2017, dato il periodo di mancati incassi e perdite economiche.

Tutto è iniziato lo scorso venerdì 10 aprile grazie a un ping pong di comunicazioni tra l'assessora alla cultura Francesca Leon e la Circoscrizione 8. L'appello: trovare una soluzione per consentire alla Compagnia di insidiarsi in una nuova "casa" e proseguire il proprio lavoro.

A rispondere, la direttrice artistica del Cap, Valentina Gallo, subito disponibile ad accogliere gli artisti: "Una piccola azione vale più di mille parole - ha detto -. Questa unione sono certa che porterà del bene e che nasceranno moltissime nuove progettualità. Forse una piccola luce di speranza per un settore che ha necessità di essere rappresentato e che trova spesso troppe porte chiuse, in questa situazione chi come noi ha la responsabilità e la fortuna di essere in uno spazio pubblico, ha il dovere di condividerlo”. 

Siamo molto felici di questa collaborazione tra realtà culturali importanti del nostro territorio - ha commentato la coordinatrice alla cultura della Circoscrizione 8 Paola Parmentola -. In questo momento difficile, l’unità di intenti e la voglia di risorgere è fondamentale”. 

“Da quando abbiamo lanciato il nostro grido d’aiuto - hanno raccontato Savino Genovese e Viren Beltramo, che nel 2008 hanno fondato la loro compagnia, divenuta nel 2017 anche casa di produzione cinematografica, riconosciuta da Film Commission Torino Piemonte, - una straordinaria onda di persone si è messa a remare insieme a noi e ci ha condotto ad una splendida isola. Siamo infinitamente grati per tutto il supporto dimostrato, ringraziamo la Città di Torino che si è prontamente prodigata per trovare una soluzione, ringraziamo i colleghi che si sono stretti intorno a noi in un abbraccio dolcissimo. Ma soprattutto ringraziamo il Cap10100 per averci accolto a braccia aperte. Noi siamo pronti a lanciarci in questa nuova avventura, mescolando le nostre competenze e i nostri bacini, sicuri che insieme potremo nutrire ancora di più la cittadinanza con un'offerta culturale che è e sarà sempre essenziale. Con l’augurio che questo esempio di solidarietà possa guidare lo sconforto di tanti verso soluzioni creative e partecipate, ci mettiamo subito al lavoro”. 

Manuela Marascio

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