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Cronaca | 23 maggio 2020, 09:56

"Palermo chiama Italia al balcone": alle 18 il flashmob sventolando i lenzuoli bianchi per ricordare le vittime delle mafie

A causa dell’emergenza Covid non ci saranno cortei e piazze piene per ricordare le vittime delle stragi di Capaci e di via d’Amelio del 1992 ma questa iniziativa prova a ricordarli

Foto dalla pagina Facebook "Fondazione Giovanni Falcone"

Foto dalla pagina Facebook "Fondazione Giovanni Falcone"

"'Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili' Oggi, a 28 anni dalla strage di Capaci, Giovanni Falcone resta il simbolo della lotta alla mafia in Italia, esempio per tutti noi. Per non dimenticare la storia e i nostri doveri".

Con le parole del magistrato che ha perso la vita lottando contro la mafia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti lo ha ricordato nella giornata dedicata alla vittime di tutte le mafie.

Quest'oggi in occasione dell'anniversario è stato organizzato dalla Fondazione Falcone un flashmob intitolato "#PalermoChiamaItaliaAlBalcone" che consiste nello sventolare lenzuoli bianchi affacciati sui propri terrazzi. A causa dell’emergenza Covid non ci saranno cortei e piazze piene per ricordare le vittime delle stragi di Capaci e di via d’Amelio del 1992 ma questa iniziativa prova a ricordarli.

La Fondazione invita così tutti i cittadini ad appendere i propri lenzuoli bianchi ai balconi e ad affacciarsi alle 18 per ricordare e commemorare la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, dell giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

“In questa drammatica emergenza – ha spiegato la professoressa Maria Falcone – si è scelto di celebrare il coraggio degli italiani che si sono messi al servizio del Paese in uno dei momenti più drammatici della sua storia recente. Medici, infermieri, esponenti delle forze dell’ordine, insegnanti, militari, volontari della Protezione civile, farmacisti, commercianti, rider, impiegati dei supermercati. Donne e uomini che hanno reso straordinario il loro ordinario impegno mostrando un’etica del dovere che richiama uno dei più grandi insegnamenti che ci ha lasciato Giovanni Falcone ”.

 

Luciano Parodi

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