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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

Salute e natura, cultura ed enogastronomia: sono questi i pilastri della proposta a "Km 0" del Comune di Abano Terme per l'estate 2020. Che tipo di vacanza verrà offerta? Come verranno accolti i turisti? Ne parliamo con il sindaco, Federico Barbierato

Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Cronaca | 29 maggio 2020, 20:30

Scatta l’obbligo delle mascherine: a Torino regole quasi sempre rispettate, pochi i trasgressori

La maggior parte della popolazione sembra aver recepito il contenuto dell’ordinanza firmata dal governatore Cirio

Scatta l’obbligo delle mascherine: a Torino regole quasi sempre rispettate, pochi i trasgressori

Un weekend in maschera, con la voglia di lasciarsi il peggio alle spalle. A Torino, come nel resto del Piemonte, è ormai attiva l’ordinanza regionale che impone l’obbligo di utilizzare la mascherina anche all’aperto, non solo all’interno dei locali commerciali.

Il contenuto del provvedimento firmato dal presidente della Regione Alberto Cirio sembra essere stato recepito dalla stra grande maggioranza dei cittadini che, complice la prima giornata non contraddistinta dal grande caldo subito in precedenza, hanno quasi tutti utilizzato la mascherina anche negli spazi aperti. Basta infatti fare una passeggiata in centro per imbattersi in un trionfo di dispositivi di protezione individuale: quasi tutti utilizzano le mascherine chirurgiche, che ormai vengono vendute anche dai negozi, i quali sono soliti proporle anche in versione colorata o personalizzata.

Qualcuno, tra i più timorosi, indossa invece quelle Ffp2, mentre si contano davvero sulle dita di una mano le persone munite persino di visiera. Se la maggior parte delle persone rispetta le regole, i trasgressori sono invece un’assoluta minoranza. L’identikit del torinese che non indossa la mascherina è quello di un ragazzo giovane, molto spesso sorpreso a girare in gruppo senza protezione. Non manca poi chi ce l’ha sempre dietro, magari appesa al collo e decide di coprire il viso solamente quando incrocia qualcuno per strada.

I controlli, va detto, sono praticamente nulli. E’ stato infatti chiaro sin dal primo momento che l’ordinanza faccia appello soprattutto sul buonsenso dei torinesi. Anche nei presidi di protesta andati in scena sotto il palazzo della Regione, in piazza Castello, tutti i manifestanti hanno urlato il loro malcontento dietro la mascherina. Da valutare la prova “movida”: un banco di prova che dirà se i torinesi avranno davvero recepito l’ordinanza di Cirio di indossare sempre il dispositivo di protezione individuale, anche all’aperto. Soprattutto in un luogo di aggregazione e di possibile mini assembramento.

Andrea Parisotto

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