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Attualità | 14 giugno 2020, 16:40

Torino, l'EBAP dona 20mila euro al Gruppo Abele per l'impegno contro il Covid-19 [VIDEO]

Il riconoscimento è stato consegnato neglisscorsi giorni al fondatore e presidente della onlus don Luigi Ciotti: “Rappresento un noi, la solidarietà non è opera di navigatori solitari”

Torino, l'EBAP dona 20mila euro al Gruppo Abele per l'impegno contro il Covid-19 [VIDEO]

L'Ente Bilaterale Artigianato Piemontese, organizzazione formata dalle confederazioni regionali di Confartigianato, Cna, Casartigiani, CGIL, CISL e UIL, ha donato 20mila euro al Gruppo Abele per l'impegno messo in campo contro il Covid-19.

Il riconoscimento, andato nei giorni scorsi anche alla Caritas, è stato consegnato anche al fondatore e presidente della Onlus torinese don Luigi Ciotti: “Lui - ha sottolineato il presidente di EBAP Adelio Ferrari – è stato un precursore nel mondo del sociale, anticipando in moltissimi casi anche l'intervento statale. Come ente, invece, ci occupiamo di welfare aziendale sia dal punto di vista delle imprese che dei dipendenti: in questi mesi abbiamo anticipato la cassa integrazione in deroga, cosa che circa il 35% degli aventi diritto non è ancora riuscito ad ottenere, erogando 18 milioni di euro per più di 52mila lavoratori”.

Don Ciotti ha espresso la propria gratitudine ha ricordando l'importanza di essere un “gruppo”: “Io – ha commentato – rappresento un noi, perché la solidarietà non è fatta di navigatori solitari: in 55 anni di attività abbiamo realizzato soltanto una piccola parte di un lavoro condiviso da moltissime altre realtà; la rete nostra rete, creata da tre torinesi (il riferimento è a se stesso, Gian Carlo Caselli e Luciano Violante, ndr) e composta anche da Libera, si è allargata in tutta Europa, in America Latina e si sta affacciando anche in Africa”.

L'attenzione si è poi spostata sull'emergenza coronavirus: “L'Italia - ha aggiunto – è fatta di emotività passeggere, una volta passata la pandemia verrà dimenticata anche se ha amplificato i problemi sociali: come cittadino sono preoccupato perché non vedo visioni, progetti politici o culturali. Le strade da seguire devono comprendere un nuovo umanesimo che metta al centro la persona, l'inclusione della diversità nell'unità, politiche comunitarie adeguate e una conversione ecologica totale”.

Don Ciotti ha poi affermato di voler condividere la donazione con l'associazione Mastropietro di Cuorgnè.

Marco Berton

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