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Politica | 06 agosto 2020, 08:34

Incredibile gaffe della Regione Piemonte: invia 45mila voucher scuola, ma non ci sono i soldi

L'assessore Chiorino: "Errore inaccettabile, mi scuso con le famiglie". Intanto la Regione ha avviato una procedura di verifica per accertare le responsabilità di quanto accaduto. Grimaldi (LuV): "Facciamo un Consiglio straordinario già il 1° settembre"

Incredibile gaffe della Regione Piemonte: invia 45mila voucher scuola, ma non ci sono i soldi

Incredibile gaffe della Regione Piemonte: invia il voucher scuola a 45mila famiglie, ma è un errore. Non ci sono infatti i soldi per finanziarli.

Dopo tanta attesa e polemiche da parte degli idonei, ieri finalmente è arrivata la comunicazione ufficiale dell'assegnazione di un tagliando da 100 euro. Peccato che la Regione si sia rimangiata tutto dopo poche ore, cioè quando si è accorta dell'errore.

"L'invio della comunicazione - si legge nella nota della Regione Piemonte - è stato causato dall'errore materiale di un funzionario nella trasmissione dei nominativi dei beneficiari dei voucher alla società che gestisce gli stessi".

L’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, si è immediatamente scusata con le 45mila famiglie coinvolte: "Si tratta - ha detto - di un errore inaccettabile, sia per l’estrema gravità dello stesso, sia per il delicato momento che, causa l’emergenza Covid-19, le famiglie che, pur avendone diritto, non hanno potuto entrare nella graduatoria di quelle finanziabili, stanno vivendo". La Regione ha avviato una procedura di verifica per accertare le responsabilità di quanto accaduto e assumere i conseguenti provvedimenti.

Le opposizioni non hanno perso l'occasione per attaccare la giunta regionale. La consigliera Francesca Frediani del Movimento 5 Stelle ha scritto un post al veleno su Facebook: "'Gentile famiglia abbiamo il piacere di comunicarti che sei stata ammessa al contributo... anzi no! Ci siamo sbagliati'. Sembra incredibile ma sta succedendo proprio questo! Molte famiglie ci segnalano di essersi trovate in questa spiacevole (per usare un eufemismo) situazione. E ora? C'è un'unica possibilità di riparare: trovare le risorse per coprire l'intera graduatoria. Cosa che dovrebbe essere la normalità".

Così il capogruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo: "Pasticci e ancora pasticci. L'Assessora all’Istruzione, nello scusarsi, ha colto l’occasione per scaricare la colpa sui funzionari regionali, rei, secondo il suo parere, dell’errore. Forse ha dimenticato che a capo di quella struttura c’è lei e deve assumersi non solo gli onori, ma anche gli oneri che derivano dall’incarico che ricopre. Invece di scaricare sugli altri le responsabilità cerchi di individuare una soluzione per le richieste. Noi siamo disponibili da subito”.

“Siamo pronti a un Consiglio lampo di pochi minuti da tenersi il 1 settembre, per modificare il bilancio regionale e dare copertura a tutti gli idonei del buono scuola”, è invece il commento di Marco Grimaldi (LuV). “Noi da sempre ci battiamo per evitare la figura indecente delle famiglie che risultano idonee ma che, per mancanza di fondi, non ricevono il buono scuola, un diritto riconquistato da anni per il diritto allo studio universitario".

 

redazione

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