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Cultura e spettacoli | 15 settembre 2020, 19:22

Regio, Purchia: "Con soli 200 spettatori mi incateno ai cancelli"

La commissaria straordinaria pronta a riaprire la stagione entro fine ottobre. Buca dell'orchestra allargata, direttore generale e marketing nominati. A disposizione dal Ministero 8 milioni per lavori strutturali

Regio, Purchia: "Con soli 200 spettatori mi incateno ai cancelli"

Ritrovare l'antico prestigio del Teatro Regio lavorando senza tregua per riaprirlo al pubblico entro fine ottobre, recuperando tutti i crediti che pesano sull'ente lirico (circa 7 milioni di euro) e intervenendo sulla stagione perché sia sostenibile e calibrata sulle future normative anti-Covid per la capienza della platea.

Sono questi gli obiettivi di Rosanna Purchia, commissario straordinario insediatasi in piazza Castello lo scorso sabato, che affiancherà l'ex sovrintendente Sebastian Schwarz - confermato invece alla direzione artistica - nell'opera di risanamento dei conti. "Ci sarà da correre - ha esordito, presentandosi questa sera alla stampa -, perché questo teatro deve tornare alla normalità".

Tra le prime novità introdotte, l'arrivo di due figure (pesantemente) mancanti nell'organico: un direttore generale con delega amministrativa, Guido Mulin, scelto direttamente da Purchia, e un direttore marketing, il catalano Agostini Filomeno, prima all'Eliseo di Barcellona (già convocato in ufficio domani mattina).

C'è poi la questione urgente dell'agibilità, in ottemperanza alle indicazioni della commissione di vigilanza già emerse a luglio. "Gli 8 milioni e mezzo stanziati dal ministero sono a disposizione e saranno investiti per lavori strutturali - ha garantito la commissaria -. Arriveranno nel momento in cui il Regio presenterà un progetto con cronoprogramma". Che includerà l'allargamento della buca dell'orchestra, affinché possa ospitare i musicisti a pieno regime. "Lavoreremo anche perché la manutenzione straordinaria del Regio torni al Comune", ha aggiunto. Lunedì è già fissato un incontro con la direzione tecnica della Città in proposito.

Infine, l'aspetto artistico, in un cartellone 2020/21 che Schwarz e Purchia contano di presentare al pubblico tra fine settembre e inizio ottobre, nell'attesa di ricevere dalla Regione Piemonte un nuovo decreto per l'estensione del tetto massimo di spettatori (ora fissato a 200). "La stagione è tutta da ripensare, sarà un harakiri molto doloroso - ammette la commissaria -, dovremo fare delle scelte sulle opere. Se rimarremo a quota 200, mi incatenerò fuori dai cancelli, perché non è questo il dna di un ente lirico-sinfonico. Vorrei anzi che il Regio aprisse tutti i giorni, con concerti in continuazione".

Manuela Marascio

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