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Eventi | 20 novembre 2020, 20:04

Dalle Ogr, 2500 ragazzi collegati in streaming a redigere un manifesto per il futuro

Si terrà domani la quarta edizione di "Visionary Days", che vede coinvolte le città di Torino, Genova, Napoli, Pavia e Firenze. Il tema è "Quali confini nel nuovo mondo?"

Une delle precedenti edizioni in presenza dei Visionary Days

Une delle precedenti edizioni in presenza dei Visionary Days

Un esercito virtuale di under 35 riunito attorno a tavoli di lavoro interconnessi per confrontarsi sugli scenari possibili per un futuro migliore. Accadrà domani nel corso della quarta edizione di "Visionary Days", l'evento ideato dall'omonima associazione giovanile e trasmesso come sempre da Torino, all'interno delle Ogr. Dovendo rinunciare alla presenza fisica, gli organizzatori hanno trasferito l'intero programma online, allestendo stanze digitali di discussione attorno al tema ""Quali confini nel nuovo mondo?".

Avviata dalla community torinese e poi diffuso in altre quattro città - Firenze, Pavia, Genova e Napoli -, la manifestazione accoglierà in totale 2500 giovani da tutta Italia, per dieci ore di brainstorming collettivo che, con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, daranno vita a un manifesto digitale di buone pratiche future.  Un esperimento di coprogettazione che fa incontrare, per la prima volta, persone con differenti background professionali e formativi. 

"Il tema dei confini - racconta Angelo Tarditi, responsabile della comunicazione per Visionary - era nato ben prima prima della pandemia e del lockdown, ma ora calza a pennello. Vogliamo sottolineare come, tramite un evento del genere, si superino i confini, anche quelli imposti delle attuali restrizioni anti-Covid, parlando di popoli, società, ambiente. Abbiamo annullato i limiti territoriali e fisici dell’evento, rimodulandolo in un format nuovo, interamente digitale. Certo, un lavoro molto impegnativo, ma siamo riusciti anche quest'anno a connettete tra di loto migliaia di ragazzi". 

Il format, dal 2017, mantiene invariato il suo schema: i partecipanti vengono divisi in 250 tavoli di lavoro digitali e discutono sugli argomenti selezionati per l’edizione, in collegamento sulla piattaforma Zoom. Ogni tema viene declinato da uno speaker in diverse sessioni, tutte trasmesse in diretta streaming Ogr. Dopo ogni speech, i 2500 ragazzi avviano un dibattito su Zoom, mentre in diretta streaming proseguono, sempre dalle Ogr, una serie di panel che vedono ospiti giornalisti, divulgatori, creators e influencer.

"Ogni tavolo di confronto - prosegue Tarditi - è molto eterogeneo, composto da dieci partecipanti selezionati in modo da essere il più possibile vari per età, provenienza, percorso di studi o professione. Si va dall'ingegnere, al filosofo all'artista, tutti guidati da un moderatore, che prende appunti all'interno di un software specifico".

"Queste annotazioni confluiscono in Lee, la piattaforma tecnologica che connette virtualmente i tavoli di confronto di tutte le città: riceve da ognuno gli output, li elabora in simultanea e ne restituisce una visualizzazione immediata attraverso gli schermi delle sale, abilitando così una reale discussione collettiva", racconta ancora Tarditi.  

La sintesi dell’intero confronto diventerà un Manifesto Dinamico, libro che riporta tutte le idee e le visioni raccolte, sintetizzate dal software.

A presentare la giornata, uno dei conduttori radiofonici più giovani d’Italia, classe 2000, Filippo Grondona.

"Il nostro obiettivo - conclude Tarditi - è presentare il frutto del nostro elaborato alle istituzioni, esattamente come avvenuto lo scorso giugno, per l'evento Quale idea di futuro?, dove abbiamo incontrato direttamente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro Vincenzo Spadafora. Il nostro contributo vorremmo fosse una base di partenza per l'agenda delle politiche giovanili dei prossimi anni". 

"Visionary Days" prevede diverse sessioni di confronto per indagare gli aspetti in cui si può intendere un confine: nazionale, sociale o (bio)etico. Ogni sessione sarà introdotta dalla riflessione di speaker d’eccezione: a parlare di Popoli sarà Sara Hejazi, antropologa dei confini, docente e giornalista, nata in Iran e cresciuta in Italia. La direttrice del carcere di Bollate e dell’istituto penale minorile Beccaria di Milano, Cosima Buccoliero, introdurrà la sessione Società; l’intervento di Filippo Rizzante, CTO e membro del consiglio di amministrazione di Reply, aprirà la sessione Uomo. Un’ulteriore sessione di lavoro riguarderà il tema dell’e-mobility e della sfida alla mobilità sostenibile con gli interventi di Francesco Bianchi e Costantino Fassino, program manager e-mobility FCA. Sul tema Spirito interverrà infine Enzo Celli, regista, autore di danza contemporanea e insegnante, fondatore della Compagnia Botega e del gruppo VIVO, con sede a New York e a Roma.

 

Manuela Marascio

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