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Eventi | 02 dicembre 2020, 15:00

Dad può essere anche Dialogare a distanza: il progetto di Storie Cucite a Mano per festeggiare i suoi primi due anni

Quattro incontri web per discutere di scuola, cultura ma anche disegueglianze: si comincia venerdì 4 dicembre, coinvolti anche gli studenti di Moncalieri

Dad può essere anche Dialogare a distanza: il progetto di Storie Cucite a Mano per festeggiare i suoi primi due anni

Da venerdì 4 dicembre in diretta su Facebook, Youtube e su percorsiconibambini/storiecuciteamano appuntamento con "Dad – Dialogare a distanza", ciclo di incontri web promosso da Storie cucite a mano, progetto triennale selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che coinvolge le città di Moncalieri, Roma e Lecce. Quattro incontri (venerdì 4, 11, 18 dicembre e 8 gennaio – alle ore 18) con i partner del progetto, addetti ai lavori, giornalisti, docenti, attori, formatori e formatrici per approfondire alcune tematiche al centro di Storie cucite a mano che si appresta a entrare nel suo terzo e conclusivo anno di attività.

Si parte venerdì 4 dicembre alle 18 con “La scuola dentro e fuori dalla scuola” con un’introduzione di Fabiana Brega, coordinatrice nazionale di Storie cucite a mano, vicepresidente della Cooperativa Educazione Progetto di Moncalieri che guida il partenariato. Roberta Crippa (Cooperativa Sociale P.G. Frassati) e Simone Zamatei (ABCittà) racconteranno poi l’esperienza dell’innovativa e sperimentale "Educativa di plesso" che caratterizza il progetto e che, nonostante le difficoltà del periodo e seguendo tutte le normative AntiCovid-19, è andata avanti nei tre istituti comprensivi coinvolti (Santa Maria a Moncalieri, Giovanni Palombini a Roma e Stomeo/Zimbalo a Lecce) per garantire a bambini e bambine nuove occasioni di apprendimento seguendo la metodologia di riferimento: quella dell’educazione socio/affettiva per promuovere la crescita affettiva, emotiva e socio-relazionale dei piccoli studenti sia come singoli che come gruppo.

Il formatore, scrittore e divulgatore Danilo Casertano interverrà raccontando l’esperienza dell’associazione Manes e dei progetti “La scuola del Bosco”, “L’Asilo del Mare” e “Scuole naturali” e la sua collaborazione con “Storie cucite a mano” per l’outdoor education, metodo educativo che considera lo spazio esterno il luogo privilegiato dell’apprendimento. Infine l’insegnante e scrittore reggiano Giuseppe Caliceti presenterà il suo volume “La scuola senza andare a scuola. Diario di un maestro a distanza”, pubblicato dalla casa editrice salentina Manni. Cos'è accaduto nel mondo della scuola durante l'emergenza sanitaria? Siamo sicuri che la didattica a distanza non diventerà una modalità parallela a quella tradizionale per lungo tempo, o per sempre? A queste e altre domande si proverà a rispondere.

Venerdì 11 dicembre sempre alle 18 si affronterà il tema “Il virus delle disuguaglianze”. Nel nostro Paese la pandemia e le conseguenti restrizioni da Covid-19 hanno aggravato ulteriormente le disuguaglianze economiche e sociali. Questo vale nel mondo della scuola, con la difficoltà per molte famiglie di avere un supporto tecnologico e una connessione adeguata che comporta un rallentamento nell’apprendimento, ma coinvolge soprattutto le fasce più deboli dal punto di vista sociale ed economico. Pensiamo a cosa accade nei campi rom o nelle case famiglia o nelle abitazioni in cui ci sono tre o più ragazzi e ragazze che devono seguire contemporaneamente le lezioni.

Interverranno all’incontro Vittorio Saraco, presidente della Cooperativa Educazione Progetto di Torino, il pedagogista e formatore Franco Floris, direttore di Animazione Sociale, Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio di Roma, e l’antropologo Piero Vereni, che racconterà l’esperienza del Polo ex Fienile di Roma. La pandemia ha reso più difficile anche la situazione e la vivibilità nelle carceri italiane, sia per i detenuti e le detenute, sia per le proprie famiglie. Antonietta Rosato e Cecilia Maffei dell’associazione Fermenti Lattici di Lecce illustreranno le iniziative che, grazie a Storie cucite a mano, si svolgono nella Casa circondariale “Borgo San Nicola” nel capoluogo salentino mentre la situazione generale sarà commentata da Pietro Rossi, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Puglia.

Ultimo appuntamento dell’anno venerdì 18 dicembre alle 18 con la riflessione su Socialità e cultura al tempo del Covid-19 con le coordinatrici delle compagnie teatrali coinvolte dal progetto (Veronica Busso – di Teatrulla, Raffaella Romano di Principio Attivo Teatro e Laura Garofoli di Garofoli/Nexus) e con l'attore e regista salentino Ippolito Chiarello, ideatore del progetto “Barbonaggio Teatrale – Delivery”. Giulia Cogoli, direttrice artistica del Festival Dialoghi Sull'Uomo di Pistoia, illustrerà i risultati dell’interessante ricerca  sull’impatto che Covid-19 sta esercitando sui consumi culturali, e in particolare sui festival di approfondimento culturale presentata in anteprima durante BookCity Milano. La riflessione finale sarà del giornalista Marino Sinibaldi, direttore Rai Radio3.

Venerdì 8 gennaio alle 18 infine si festeggeranno i due anni di Storie cucite a mano con una festa di compleanno virtuale con tutti i partner, gli educatori, le associazioni e le famiglie coinvolti.

Avviato nel gennaio 2019, Storie Cucite a Mano è un progetto triennale, di prevenzione del disagio e di promozione del benessere per bambini e bambine tra i 5 e i 14 anni
e per le loro famiglie, soprattutto quelle più fragili e vulnerabili. Scuola, servizi, associazioni e cooperative del territorio sperimentano interventi innovativi (laboratori, workshop, spettacoli teatrali e molto altro) a Moncalieri, Roma e Lecce.

Massimo De Marzi

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