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Cronaca | 05 dicembre 2020, 16:32

I lavoratori dello spettacolo "murano" la Regione: "Qualcuno ci dica quando riapriremo" (FOTO e VIDEO)

Un centinaio al flash-mob organizzato dal coordinamento piemontese delle maestranze: "Sosteniamo piccoli teatri e piccole compagnie sul territorio"

I lavoratori dello spettacolo "murano" la Regione: "Qualcuno ci dica quando riapriremo" (FOTO e VIDEO)

Il maltempo non ha bloccato la manifestazione indetta dal coordinamento dei Lavoratori dello spettacolo in Piemonte, oggi pomeriggio in piazza Castello, a Torino.

Circa un centinaio i lavoratori, provenienti da diverse province, hanno messo in scena un flash-mob accatastatando di fronte al palazzo della Regione Piemonte l'attrezzatura di scena (bauli, leggii, maschere, manichini sartoriali), come una grande barricata in segno di lotta.

"Scendiamo ancora in piazza perché abbiamo bisogno di nuove tutele - spiega Elio Balbo, referente del coordinamento - Il nostro tavolo di confronto sta dialogando in Regione per la nuova stagione di bandi 2020/21, ma siamo 570 mila in tutta Italia senza reddito da fine febbraio e non vediamo luce in fondo al tunnel. Tante piccole e medie realtà sono morte e non riapriranno mai più".

"Qualche settimana fa - ha aggiunto Lara Quaglia, acrobata - il ministero ha dato ristoro alle strutture private con cifre esorbitanti, 600, 800 mila euro a edifici senza obblighi di rendicontazione, che non hanno dipendenti e non fanno produzioni e attività sul territorio. Abbiamo bisogno di una riforma del settore che riguardi anche la redistribuzioni dei fondi pubblici, serve una politica culturale etica".

Un caldo invito ha accompagnato la sua conclusione: "Bisogna sostenere i piccoli teatri locali che permettono alle compagnie di provare e portare in scena spettacoli, creando posti di lavoro".

Manuela Marascio

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