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Eventi | 12 dicembre 2020, 10:28

Un percorso artistico aperto al pubblico, tra letteratura e teatro: si chiude "Fahrenheit" a San Pietro in Vincoli

Oggi e domani restituzione del progetto curato dalla compagnia Il Mulino di Amleto, con due collegamenti su Zoom

Un percorso artistico aperto al pubblico, tra letteratura e teatro: si chiude "Fahrenheit" a San Pietro in Vincoli

Si concluderà questo weekend - con due collegamenti da San Pietro in Vincoli, oggi e domani, alle ore 19 - il progetto Fahrenheit #ArtNeedsTime della compagnia Il Mulino di Amleto, portato avanti a partire dal mese di ottobre nell’ambito della stagione RE-PLAY di Fertili Terreni Teatro. 

“Se ti chiederanno cosa facciamo, tu risponderai: noi ricordiamo”: è stata questa frase, tratta dal libro Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, ad arrivare in soccorso alla compagnia durante e dopo il lockdown in risposta a quale sia il ruolo dell’arte, della cultura e del teatro.

Ogni artista dell’ensemble - Roberta CaliaYuri D'Agostino, Francesco Gargiulo, Barbara Mazzi, Raffaele MusellaGiorgio Tedesco, Angelo Maria Tronca, guidati dai registi Marco Lorenzi e Alba Maria Porto -  ha scelto un romanzo su cui lavorare a partire dalla domanda “Perché questo libro non deve essere dimenticato?”. 50 i titoli selezionati, da Dostoevskji a Melville.  Iniziato in presenza, attori e spettatori insieme, con il Dpcm del 25 ottobre scorso, il progetto è proseguito in una nuova modalità su Google Meet e Zoom, con incontri per piccoli gruppi di spettatori.

Il pubblico ha infatti seguito attivamente le prove contribuendo al processo creativo non finalizzato alla creazione di uno spettacolo, ma ad azioni concrete per riavvicinare lo spettatore allo spazio/luogo teatro, cercando di lavorare sull'attuale vuoto culturale. 

Partendo sempre dalla domanda centrale del processo “Quale è il libro che vorresti non fosse mai dimenticato o bruciato?”, è stato chiesto agli spettatori di condividere le loro risposte sui social e dal vivo e di portare il “loro” libro fisicamente negli spazi teatrali così da creare delle vere e proprie librerie condivise. 

Si sono svolte anche azioni urbane di diffusione della lettura in cui i libri sono stati disseminati in diverse zone della città (che quest’anno causa l’emergenza sanitaria non ha potuto vedere le manifestazioni Portici di Carta e il Salone del Libro), così come in palazzi e condomini. 

La restituzione pubblica del progetto avverrà sulla piattaforma Zoom. 

Manuela Marascio

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