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Scuola e formazione | 19 gennaio 2021, 18:38

Protesta davanti al liceo 'Regina Margherita' di Torino: “Ripresa delle lezioni in condizioni inaccettabili”

Questa mattina, un gruppo di studentesse e studenti si è ritrovato davanti all'ingresso dell'istituto di via Valperga Caluso 12: “Mobilitazione generale, sciopero dalla didattica in presenza e da remoto”

Protesta davanti al liceo 'Regina Margherita' di Torino: “Ripresa delle lezioni in condizioni inaccettabili”

Un gruppo di studentesse e studenti del liceo 'Regina Margherita' di Torino si è ritrovato, questa mattina, davanti all'ingresso dell'istituto di via Valperga Caluso 12 per protestare contro le condizioni - definite come inaccettabili - della ripresa delle lezioni.

I manifestanti hanno annunciato una mobilitazione permanente condita da uno sciopero della didattica, sia in presenza che da remoto: “Dal primo giorno di rientro – hanno fatto sapere – la nostra scuola ha presentato non poche criticità legate sia alle temperature nelle classi che alla confusione generata dal loro frazionamento al 50%. Per chi segue da casa, invece, le problematiche riguardano la connessione e la conseguente mancata comprensione di cosa sta succedendo a lezione”.

Viste le premesse, viene ribadito un secco no a proseguire in questo modo: “Consideriamo la DAD – aggiungono – uno strumento emergenziale e troviamo assurdo che a fine gennaio gli studenti non sappiano ancora nulla su come affronteranno la maturità, che pretendiamo venga riadattata e facilitata in base alle incertezze di questo ultimo anno. La stessa cosa deve essere fatta per la promozione degli iscritti dalla prima alla quarta; chiediamo, inoltre, l'immediata sospensione dei percorsi di PCTO utilizzati come criterio di ammissione all'esame”.

La riflessione, infine, si sposta su un piano più generale: “Chiediamo - concludono - un rifinanziamento immediato della scuola pubblica a fronte dei tagli degli ultimi decenni, un incremento di assunzioni del personale scolastico e lo smistamento degli studenti in più classi meno numerose. Le istituzioni competenti devono farsi anche carico di un piano per il trasporto pubblico con l'obiettivo di renderlo sicuro, accessibile e gratuito”.

Marco Berton

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