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Attualità | 12 febbraio 2021, 16:20

Alberi abbattuti a Moncalieri, la protesta degli ambientalisti: "Perché sacrificare il verde pubblico per creare posteggi?"

"Auspichiamo una revisione degli interventi programmati, affinché tutela e miglioramento del verde urbano diventino scelte prioritarie"

pyrus calleryana

alberi abbattuti a Moncalieri, scatta la protesta degli ambientalisti

Il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle Associazioni ambientaliste e animaliste ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIDA, LIPU, OIPA, Pro Natura e SOS Gaia, ha alzato la voce, esprimendo grande preoccupazione per l’abbattimento di alcuni alberi a Moncalieri.

Sono iniziati in questi giorni gli interventi di potatura e parziale abbattimento degli alberi che costeggiano viale Porta Piacentina, ingresso al centro storico cittadinoe dove una volta si ergeva l'omonima porta. I lavori sono finalizzati alla completa eliminazione delle preesistenti piante, prevalentemente aceri, sul lato destro (salendo) e alla loro sostituzione con esemplari appartenenti però alla specie Pyrus calleryana.

"Esprimiamo forti perplessità sull’operazione, in primo luogo per motivazioni di carattere architettonico e paesaggistico - fa notare il Tavolo Animali & Ambiente - un viale con due filari di alberi completamente diversi sui due lati rappresenta, dal punto di vista estetico, una bruttura che certo non contribuirà a migliorare la percezione dell’intera zona. Ma anche sull’aspetto più specifico vogliamo fare alcune considerazioni critiche: i peri sono alberi di piccole dimensioni e di forma più o meno piramidale: cosa che ne consente una più facile manutenzione e un minor ingombro. Tuttavia, anche l’efficacia nella regolazione termica, nell’assorbimento di CO2, polveri e rumori risulta fortemente ridimensionata".

Gli ambientalisti fanno notare che tale operazione si innesta "in una politica attuata dal Comune di Moncalieri, che in questi ultimi anni ha portato ad una corposa riduzione del verde pubblico, spesso sacrificato per far posto ad assi viari o più semplicemente posteggi. Tendenza pericolosa e controcorrente, dal momento che è invece ormai uniformemente accettata l’importanza del verde urbano nel migliorare le condizioni ambientali, e quindi di vita, degli agglomerati urbani".

Il Tavolo Animali & Ambiente si dice poi stupito che "l’iniziativa sia stata adottata senza una capillare informazione dei cittadini: se anche qualcuno si può essere lamentato per l’ombra proiettata dagli alberi sulle proprie abitazioni (situazione risolvibile con adeguati interventi di potatura), è indubbio che molti altri cittadini vorrebbero invece mantenere, e addirittura potenziare, le alberature presenti".

Per questo, gli ambientalisti chiedono in conclusione "una revisione degli interventi programmati, auspicando che le esigenze di tutela e miglioramento, in senso sia quantitativo che qualitativo, del verde urbano possano assumere un ruolo prioritario".

Angelo Ferrero, assessore al verde pubblico, ha smorzato i toni della polemica: "Al termine dei lavori avremo 28 nuove piante, contro la decina di oggi. La loro conformazione diversa permetterà anche meno disagi agli abitanti e alla viabilità: la chiome dei nuovi alberi infatti andrà ad impattare di meno rispetto a quelli abbattuti. Questo cambio di alberata era un intervento necessario".

Massimo De Marzi

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