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Cronaca | 18 febbraio 2021, 15:27

Processo piazza San Carlo, esperto accusa: "Tifosi lasciati senza indicazioni"

Fabio Sbattella, docente universitario di psicologia delle emergenze, ha sottolineato le carenze emerse in quella drammatica sera del 3 giugno 2017. In mattinata proiettato in aula filmato sugli incidenti

immagine di repertorio della notte del 3 giugno 2017

processo piazza San Carlo, esperto accusa: "Tifosi lasciati senza indicazioni"

"Dal punto di vista del controllo della folla" il manuale per la sicurezza delle Olimpiadi di Torino 2006 era "molto più completo dei piani predisposti per la serata in Piazza San Carlo". Lo ha detto Fabio Sbattella, docente universitario di psicologia delle emergenze, testimoniando oggi su richiesta della procura al processo in Corte d'Assise a carico di nove imputati per disastro e lesioni e omicidio colposo per i fatti del 3 giugno 2017.

Il testo cui ha fatto riferimento si intitola "Safety Torino 2006: manuale per la formazione-informazione della workforce". Sbattella, sotto questo aspetto, si è concentrato sulla mancanza di indicazioni alle migliaia di tifosi che in Piazza San Carlo furono colti dal panico: "C'era un impianto audio, ed era funzionante, ma durante l'evento critico nessuno disse alcunché. Il maxischermo, anzi, continuò a raccontare la partita di calcio fra Juventus e Real Madrid. Questa discrasia contribuì a disorientare le persone. Creò una percezione di assurdità".

L'esperto ha fatto l'esempio del filmato di repertorio sull'attentato a Brescia in piazza della Loggia nella parte in cui si sente qualcuno dire dal palco 'spostatevi, fate posto per le ambulanze', sottolineando che "messaggi di questo tipo sono molto importanti in situazioni del genere". Il manuale 'olimpico' conteneva infatti una parte dedicata alla comunicazione alla folla durante situazioni d'emergenza.

"Ci sono notti in cui ancora ci dormo. E' un film che mi passa sovente davanti agli occhi". Lo ha detto Giovanni Scancarello, funzionario dell'Amiat, testimoniando oggi in Corte d'Assise al processo per i fatti di piazza San Carlo. "La folla - ha raccontato dopo avere spiegato che lui si trovava nella limitrofa piazza Cln - mi è venuta incontro. I primi scansarono le transenne, gli altri, a centinaia, ci caddero contro. Una ragazza gravemente ferita al volto mi prese la mano urlando 'mi aiuti, mi aiuti'. Un agente in divisa estrasse la pistola e cercò di guardare oltre la massa di gente per capire cosa fosse successo. A quel punto mi allontanai per cercare i miei colleghi".

Nessun funzionario o dirigente Amiat è mai stato indagato. Le difese sono però convinte che il servizio quella sera non sia stato adeguato a partire dal numero di mezzi impiegati.

In mattinata era stato proiettato in aula un filmato sugli incidenti avvenuti in quella terribile sera, con le parole della diretta tv si Rai News24 che raccontava l'inizio del panico: "La folla sta scappando dalla piazza in questo momento. Non si capisce cosa sia accaduto esattamente...", sono state le parole che si sono risentite, ad oltre tre anni e mezzo di distanza. La riproposizione delle immagini è avvenuta su richiesta di uno dei legali di parte civile, l'avvocato Marco Bona.

Nella calca rimasero ferite oltre 1.500 persone, due delle quali (Erika Pioletti e Marisa Amato) morirono successivamente per le lesioni riportate.

redazione

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