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Attualità | 16 marzo 2021, 19:28

"Bimbi, mi mancate tantissimo, vi aspetto: il vostro parco giochi". A Torino la zona rossa si colora di poesia

L'iniziativa nei giorni che hanno portato la zona rossa all'ombra della Mole, mentre le aree giochi sono chiuse ormai dalla scorsa settimana. L'ideatrice: "I piccoli hanno bisogno di sapere che il parco li attende"

Cartelli appesi alle aree gioco

I cartelli appesi in alcuni parchi giochi di Torino /dal profilo Facebook di Martina Sturaro

"I bambini hanno bisogno di sapere che il parco li aspetta, che gli mancano almeno quanto lui manca a loro". Così, attraverso il proprio profilo social, Martina Sturaro - impiegata e mamma di due bambine di 2 e 4 anni - ha voluto raccontare il gesto di "ribellione" che nei giorni scorsi ha messo in atto in alcune aree gioco di Torino. La zona rossa è scattata soltanto il 15 marzo, ma già dalla scorsa settimana i parchi sono stati chiusi all'accesso dei bambini. E lei, in sella alla sua bicicletta, è andata a portare un suo pensiero rivolto ai più piccoli in zone come l'aiuola Balbo, il giardino del Valentino, un altro parco giochi in zona Crocetta e uno sul lungo Po, nelle vicinanze di corso Moncalieri.

Una sofferenza troppo forte, quella di vedere i bimbi privati dei loro spazi, da "incanalare" in qualche modo. Ed ecco che è ne è nato un messaggio, come una poesia, appeso proprio accanto agli avvisi che sanciscono nero su bianco il divieto di accesso ai parchi. A parlare, in prima persona, è l'area giochi stessa. Un messaggio di tristezza, di malinconia, ma soprattutto d'amore. 

"Ciao bambini, mi mancate. Mi mancano i colori dei vostri gessi, le macchinine, i dinosauri, gli unicorni, le ali di farfalla. Mi manca quando toccate il cielo dall’altalena, il ristorante sotto lo scivolo, il gioco dei pompieri. I vostri primi passi, i vostri primi amici. Le briciole dei cracker, il succo rovesciato. Le canzoni, le filastrocche, le corse al turet, i gavettoni e le pistole ad acqua. I vostri pensieri felici. Mi mancano le vostre risate, le urla, i litigi, gli abbracci. Vi voglio tantissimo benissimo. Il vostro parco giochi".

E sulla pagina Facebook, insieme alle foto, ci sono anche tanti commenti di sostegno e di apprezzamento. "Sono tristissima, questa è una violenza pesantissima nei confronti dei piccoli. Ho voluto incanalare la rabbia in un gesto d’amore verso di loro".

Ma per Martina Sturaro non è la prima occasione in cui spendersi in prima persona. "Già in occasione del primo lockdown avevo scritto insieme ad altri genitori una lettera alla sindaca Chiara Appendino e qualche settimana fa abbiamo scritto anche al governatore del Piemonte, Alberto Cirio. Abbiamo voluto spiegare perché, secondo noi, le restrizioni nei confronti dei bambini non sono proporzionate alla situazione. Abbiamo portato dei dati, per contestare la chiusura delle scuole".

E il messaggio nel parco è stato l'ultimo gesto, in ordine di tempo. "Ho scritto di getto. Ma la mia speranza è che magari qualcuno prenda ispirazione e, copiando il testo o scrivendone uno suo, possa appenderlo in altre aree gioco, per fare arrivare un messaggio di conforto ai bambini".

Massimiliano Sciullo

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