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Moncalieri | 30 marzo 2021, 07:45

Ospedale unico Asl To5, Monticone e Bellagamba: "Realizzarlo a Moncalieri è nell'interesse del territorio"

L'esponente di FdI e il capogruppo di Forza Italia: "Non è la bandiera della sinistra". Italia Viva attacca Icardi: "Basta perdite di tempo"

Monticone, Bellagamba e Osella

Ospedale unico Asl To5, Monticone e Bellagamba: "Realizzarlo a Moncalieri è interesse del territorio"

L'ospedale unico dell'Asl To5, che sembrava destinato a essere realizzato nell'area di Vadò, vicino a Moncalieri, pare essere un progetto tornato in discussione, con la Regione Piemonte pronta a chiedere nuove relazioni sui siti alternativi di Villastellone e Cambiano.

Monticone-Bellagamba: "Non è una battaglia solo della sinistra"

"Come esponenti del centrodestra moncalierese ci teniamo a sottolineare che realizzare in tempi brevi l'ospedale dell'ASL To5 è un interesse di tutto il territorio e non una bandiera della sinistra": a dichiararlo sono i consiglieri comunali di Moncalieri Cristiano Monticone (FdI) e Pier Alessandro Bellagamba (FI), che spiegano: "Il DPCM del 24 dicembre 2018 individuava l'area Moncalieri-Trofarello quale zona su cui sarebbe dovuto sorgere l’Ospedale unico Asl To5 affidando all’Inail il finanziamento dell’opera con un pre-stanziamento di ben 202.000.000 di euro. In questo DPCM, era statuito anche un limite temporale entro cui avviare le opere che ormai è stato superato".

"In questi anni il Comune di Moncalieri ha commissionato ben due studi di fattibilità e la Regione una perizia tecnica (del costo di 100.000 euro), affidata al Politecnico di Torino, le quali hanno individuato nella zona Cenasco-Vadò (Moncalieri) il sito idoneo alla costruzione dell’Ospedale Unico".

"Rimettere tutto in discussione vuol dire sottrarre tempo alla salute dei cittadini"

“Oggi rimettere in discussione la scelta del sito significa, non solo mandare in fumo i soldi spesi per gli studi effettuati - conclude Monticone - ma anche il tempo impiegato per il loro svolgimento, tempo indirettamente sottratto alla salute dei cittadini. è necessario che la Regione Piemonte assuma una decisione che definisca rapidamente luogo e tempi per questa struttura sanitaria che oggi più che mai è di fondamentale importanza per il rispetto del diritto alla salute degli abitanti dei Comuni dell’Asl To5 e non solo".

Osella: "Serve una variante al piano regolatore"

In attesa del prossimo Consiglio comunale di Moncalieri, che vedrà nuovamente la discussione sull’ospedale unico, Beppe Osella, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha presentato una nuova mozione chiedendo alcune specifiche al sindaco Paolo Montagna: “Serve una variante al piano regolatore inserendovi, oltre all’area destinata al nuovo Ospedale Unico, anche la nuova zonizzazione sismica e le infrastrutture necessarie alla presenza ed all’accesso al nuovo nosocomio".

Osella aggiunge: "Chiediamo al sindaco di modificare anche il piano delle opere pubbliche annuale e triennale di Moncalieri, inserendovi le opere infrastrutturali (idrauliche e viarie) di competenza comunale: opere necessarie alla realizzazione, alla accessibilità ed alla funzionalità del nuovo Ospedale”.

Italia Viva: "Basta perdite di tempo"

"Che senso ha riportare l’orologio indietro di 5 anni e tornare a perdere tempo e denaro in una nuova inutile ricerca? Perché non utilizzare subito i 46 milioni di euro già disponibili per progettare la nuova sanità di distretto?", si domanda Italia Viva, che attacca il consigliere regionale Davide Nicco e soprattutto l'assessore Luigi Icardi: "La pandemia ha aumentato la domanda di servizi sanitari di eccellenza e di una rete capillare di servizi di prossimità che possano raggiungere il maggior numero di persone. Necessità e bisogni che potrebbero essere soddisfatti dal nuovo Ospedale Unico di Moncalieri".

Massimo De Marzi

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