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Cronaca | 06 aprile 2021, 12:53

Chieri, anziano grave dopo la caduta da una finestra di una rsa: la denuncia dell'associazione Adelina Graziani

La vicepresidente Sacco: "Preoccupante il disagio delle case di riposo per anziani". Il presidente Ruà: "Abbiamo il fondato timore che episodi simili possano ripetersi"

Chieri, anziano grave dopo la caduta da una finestra di una rsa: la denuncia dell'associazione Adelina Graziani

"Questa mattina abbiamo appreso della caduta di un signore di 65 anni da una finestra di una casa di riposo di Chieri, l’uomo è, purtroppo, in gravi condizioni. Non è dato sapere se sia stato un tentativo di suicidio o il desiderio di allontanarsi dalla struttura finito malamente". Lo racconta l'Associazione Adelina Graziani, che opera contro la malasanità e per i diritti del malato.

"L'episodio riportato - racconta Rachele Sacco, vice presidente dell’Associazione - è segno di un’evidente e preoccupante disagio da parte delle persone ospiti delle case di riposo. Ovviamente non è un problema di Chieri, o di una delle sue case di riposo, ma diffuso, nazionale. L’incubo della morte e della malattia, l’impossibilità di uscire all’esterno e di ricevere visite a causa dei protocolli di sicurezza hanno di fatto trasformato per molti ospiti di case di riposo, rsa e simili strutture, in prigioni. La pressione psicologica e la malattia hanno portato molti anziani e degenti alla depressione e al rischio di compiere atti estremi (e tanti lo hanno fatto o peggio si lasciano morire). Si deve prendere in serio esame e considerazione lo stato di salute di queste persone anche sotto il profilo emotivo e psichico. Hanno bisogno di socialità, di incontrare persone, di non sentirsi soli e abbandonati".

I responsabili dell’Associazione sono molto preoccupati per la situazione delle persone che vivono dall’inizio della pandemia, da oltre un anno, in uno stato di isolamento. "Abbiamo il fondato timore - riferisce il Presidente Riccardo Ruà - che episodi simili possano ripetersi. Ci chiediamo se non sia possibile, per allentare la drammatica situazione in cui vivono queste persone, dargli la possibilità ovviamente a chi è già stato vaccinato completamente di ricevere visite, di uscire, avere contatti sociali con parenti e amici in sicurezza. Noi, come Associazione, non puntiamo il dito contro nessuno, desideriamo solo evidenziare un disagio che va compreso e più di tutto va trovata una soluzione per queste persone che sono più fragili".

comunicato stampa

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