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Cronaca | 07 aprile 2021, 16:24

Processo Fenice, contatti tra affiliato alla 'ndrangheta e un parente dell'ex juventino Iaquinta

Intrecci e contatti sono emersi durante la testimonianza di un maresciallo della Guardia di Finanza

Vincenzo Iaquinta ai tempi della Juve - foto di repertorio

Processo Fenice, contatti tra affiliato alla 'ndrangheta e un parente dell'ex juventino Iaquinta

Contatti tra Francesco Viterbo, presunto affiliato alla 'ndrangheta, e Antonio Iaquinta, cugino del padre dell'ex calciatore della Juve e della nazionale Vincenzo. Anche di questo oggi si è parlato in aula bunker a Torino, alla ripresa del processo Fenice sulla presenza della criminalità organizzata in Piemonte.

È accaduto durante la testimonianza di un maresciallo del Gico della Guardia di Finanza in relazione all'interessamento di Viterbo alla politica piemontese. Nel 2019 Antonio Iaquinta (che non è indagato) si candidò alle regionali con la lista Libertas UDC-Ppe e non fu eletto. Fu una delle diverse persone con cui Viterbo - condannato a 7 anni e 7 mesi nella parte del processo che si è svolta con il rito abbreviato - ebbe dei contatti.

Il cugino, l'imprenditore Giuseppe Iaquinta, è stato condannato a Reggio Emilia nell'inchiesta di 'ndrangheta chiamata Aemilia.

redazione

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