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Attualità | 12 aprile 2021, 09:26

Referendum contro la privatizzazione della Cavallerizza voluta da Appendino: i cittadini si mobilitano con il M5S e gli ex grillini

Contro il PUR il Movimento 4 Ottobre - degli ex pentastellati Frediani, Bertola e Carretto - ma anche la grillina Albano

Contro il PUR il Movimento 4 Ottobre

Contro il PUR il Movimento 4 Ottobre

Un’innovazione messa in campo dal M5S Torino e dall’attuale maggioranza, che viene usata la prima volta per “colpire” un progetto targato Appendino. Negli scorsi giorni è infatti stato attivato un referendum online che chiede di abrogare la delibera, dello scorso 8 febbraio, che dà il via libera al Progetto Unitario di Riqualificazione della Cavallerizza Reale.

"No alla privatizzazione di un bene comune inestimabile"

La raccolta firme è stata promossa dal comitato #Latuacavallerizza, che si è costituito attorno alla “Società della Cura”, una piattaforma di convergenza di movimenti sociali cui hanno già aderito, in tutt'Italia, più di più di 1800 realtà collettive ed individuali. L'obiettivo? “Impedire la privatizzazione di un bene comune inestimabile, patrimonio Unesco, componente della storia, cultura, identità di Torino e dei suoi abitanti”. Accanto ai tradizionali banchetti, si potrà aderire al quesito con l’identità digitale, come Spid e carta d’identità elettronica, direttamente su Torino Facile.

In prima linea contro il Pur il M4O con gli ex grillini Carretto, Frediani e Bertola

Un’iniziativa che ha una valenza fortemente politica. A spendersi in prima persona contro l’atto l’ex consigliere del M5S - passato al Movimento 4 Ottobre insieme ai colleghi della Regione Francesca Frediani e Giorgio Bertola, che appoggiano questa battaglia – Damiano Carretto. Proprio quest’ultimo, sabato – dopo aver cercato in tutti i modi di bloccare l’approvazione del documento, presentando anche decine di emendamenti - era in piazza Castello ai banchetti come autenticatore del referendum: lì sono state raccolte un centinaio di adesioni, che si sommano alle 49 raccolte online.

L’obiettivo è ambizioso: per indire un referendum comunale bisogna raccogliere 10mila firme. Prima bisogna averne mille, per presentare il quesito referendario al segretario generale del Comune. Poi da lì le restanti 9 mila per il referendum abrogativo per il Pur della Cavallerizza.

Albano: "Referendum online risultato del M5S Torino a sostegno democrazia diretta"

Carretto però non è solo in questa battaglia. Accanto lui la consigliera di minoranza Marina Pollicino e le pentastellate Maura Paoli e Daniela Albano. Proprio quest’ultima domenica, tramite il suo profilo facebook, ha scritto un post a sostegno del referendum abrogativo. “Per la prima volta a Torino – spiega - viene attivata una raccolta di sottoscrizioni certificate in via telematica. Rappresenta un passo importante per allargare gli spazi di democrazia, soprattutto in un momento in cui le possibilità di incontri fisici sono ridotte a causa delle restrizioni legate alla pandemia”.

Un grande risultato dell'amministrazione 5 stelle di Torino a sostegno delle iniziative di democrazia diretta”. Parole dell’Albano che suonano come ironiche, dato che l’obiettivo appunto è di fare abrogare un atto approvato dalla maggioranza di Appendino.

Il comitato #Latuacavallerizza rivendica però la sua indipendenza politica e ci tiene a sottolineare "energicamente e ufficialmente" di "non voler essere 'targato' con riferimento a qualunque partito o forza politica, esistente o in divenire".

 

Cinzia Gatti

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