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Cronaca | 13 aprile 2021, 12:07

No Tav provano ad accedere al cantiere, carica della polizia

Azione di alleggerimento degli agenti. Dalla questura: "Stanotte feriti tre agenti di polizia e un operaio di Telt"

"Stanotte feriti tre agenti di polizia e un operaio di Telt" (foto tratta da NoTavinfo)

"Stanotte feriti tre agenti di polizia e un operaio di Telt" (foto tratta da NoTavinfo)

La polizia ha caricato un centinaio di manifestanti che ha provato ad accedere al cantiere Tav a valle di San Didero, alcuni dei quali percorrendo i vicini sentieri. Dalla questura, intanto, fanno sapere che durante i disordini di stanotte sono rimasti feriti tre agenti di polizia e un operaio di Telt. In questi minuti, intanto, alcuni sindaci del territorio stanno cercando di mediare con i manifestanti che si sono barricati al presidio.

E dai deputati della Lega Elena Maccanti ed Alessandro Benvenuto arriva la solidarietà "alle forze dell’ordine aggredite". "L’inizio dei lavori per la realizzazione del nuovo autoporto - aggiungono i due esponenti del Carroccio - spinge verso il compimento dei progetti sui grandi collegamenti di trasporto all’interno dell’Ue. Ora avanti veloci per l’attuazione delle opere con la chiusura del negoziato della parte economica con Bruxelles affinché il finanziamento superi il 50%".

"Inoltre, ribadiamo la necessità di un commissario ad acta per la tratta italiana particolarmente importante per l’economia del Nord Ovest e di tutto il Paese” concludono Maccanti e Benvenuto.

"La Tav è un’opera strategica per il Piemonte e per l’Italia, decisa democraticamente che porterà benefici all’intero Paese. Trovo assurdo che in un momento difficile come quello attuale, ci siano azioni violente anche ai danni degli operatori del cantiere", ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia. "L’ennesima indecente guerriglia in Valle di Susa contro le forze di Polizia è stata  provocata da dei delinquenti, e come tali devono essere trattati. Faccio un appello al Ministro dell’Interno affinché intervenga duramente per mettere fine a queste continue violenze. Ringrazio ed esprimo ancora una volta solidarietà e vicinanza alle nostre forze dell’ordine e a tutti i lavoratori impegnati nella costruzione della Tav".

E mentre Cub Piemonte ha espresso solidarietà ai manifestanti No Tav, ribadendo "l'adesione alla mobilitazione in corso, ne sente come proprie le ragioni e organizzerà tutte le necessarie forme di mobilitazione per opporsi alla politica governativa", il capogruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo ha difeso l'utilità della Torino-Lione, "opera irrinunciabile, che deve essere realizzata senza più rinvii", condannando poi "fermamente gli ennesimi episodi di violenza che si sono svolti a San Didero ed esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine e agli operai”.

Di tenore opposto il commento di Francesca Frediani, Consigliera Regionale del Movimento 4 Ottobre: "A tutti i madamini e alle madamine che in questi giorni tornano ad agitarsi sul tema Tav, possiamo solo ricordare che questa grande opera inutile non ha nulla a che vedere con la transizione ecologica nè con lo sviluppo, considerato il devastante impatto e gli esorbitanti costi".

Solidarietà alle forze dell'ordine anche dal Presidente dell'Ance Piemonte Paola Malabaila, che aggiunge:"In questo momento più che mai, la nostra economia ha bisogno di interventi puntuali e di investimenti infrastrutturali, ma è impensabile operare in contesto di questo tipo: non possiamo più permetterci di sprecare energie per un’opera che dovrebbe essere già in uso da almeno vent’anni”.

Ma una condanna arriva anche da altri ambiti economici. "I rappresentanti del sistema delle imprese, dei lavoratori, della cooperazione e delle professioni di Torino e del Piemonte – da sempre attenti alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione – stigmatizzano quanto avvenuto tra lunedì e martedi in Val Susa. Gli scontri nell’area dove sorgerà il cantiere per la realizzazione del nuovo autoporto, e in particolare il ferimento di lavoratori edili e di rappresentanti delle forze dell’ordine, rappresenta qualcosa di assolutamente inaccettabile, assurdo e inammissibile. La violenza e la prevaricazione di pochi, non possono bloccare lo sviluppo di un intero territorio".

Marco Panzarella

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