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Cronaca | 12 maggio 2021, 15:22

Negozio di abbigliamento resta aperto anche dopo il coprifuoco: "Non sono negazionista ma siamo alla fame"

Solidarietà da parte di una nota attività del centro di Torino con la Torteria di Chivasso: "Hanno avuto quel coraggio che tutti noi dovremmo avere"

negozio di abbigliamento - foto di repertorio

Negozio di abbigliamento resta aperto anche dopo il coprifuoco: "Non sono negazionista ma siamo alla fame"

Luci accese di notte nel negozio, pronto ad accogliere eventuali clienti anche dopo il coprifuoco. E' la protesta del proprietario di un noto negozio di abbigliamento di piazza Vittorio a Torino. 

Il titolare precisa di non essere negazionista e concorda con l'iniziativa della Torteria di Chivasso chiusa dopo una lunga serie di violazione delle norme anti-contagio. "Hanno avuto quel coraggio che tutti noi dovremmo avere". Ha deciso deciso di "resistere a questa follia delle restrizioni" tenendo aperto nonostante lockdown e coprifuoco. Da mesi. Serrande su, porta chiusa, ma luci accese la sera. "Sette giorni su sette", racconta. "Ai clienti dico subito 'ti avviso che siamo multabili entrambi'. In pochi vanno via".

Il titolare racconta che la sua è una resistenza "come quella che faceva mio nonno partigiano. Non ho altra scelta se voglio vivere - afferma - e non sono un negazionista. Negazionista è chi sta negando che ci stanno affamando".

Fuori dal negozio ha spiegato le sue ragioni con dei cartelli. "Prima di questo delirio qui era come stare al mare: la gente che passeggiava la sera ed entrava a comprare o semplicemente a curiosare. Tutto questo non c'è più", ha detto con amarezza.

redazione

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