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Politica | 17 maggio 2021, 09:25

Deodato Scanderebech:"Periferie abbandonate con Appendino, futuro sindaco le faccia rivivere"

"Bisogna puntare sul turismo: il fiume Po è abbandonato a sé stesso. Abbiamo musei e piazze che hanno qualità inespresse"

Deodato Scanderebech

Deodato Scanderebech

Appendino ha vinto tramite il voto delle periferie, che però sono in uno stato di deperimento totale. La futura amministrazione deve partire da lì, facendole rivivere”, parola di Deodato Scanderebech. Entrato in politica nel 1993, è stato consigliere regionale ininterrottamente dal 1995 al 2010, assessore regionale all’agricoltura e poi anche parlamentare.

Sempre presente sul territorio, è stato soprannominato anche “Mister Preferenze”, per la quantità di voti che riusciva ad ottenere in ogni competizione elettorale. E il suo giudizio su questi cinque anni di amministrazione è duro: ”E’ mancata totalmente – spiega- la competenza politica con la P maiuscola: l’unica ad essere conosciuta è l’Appendino, mentre nessuno sa chi sono gli assessori. Quest’anonimato evidenzia come questi amministratori non abbiano fatto nulla di interessante per la città”.

E alla luce della lunga esperienza politica sa che guidare “Torino non è facile, ma la città ha risorse immense, che il futuro sindaco deve sfruttare”.  In primis, per Scanderebech, bisogna puntare sul turismo: ”il fiume Po è abbandonato a sé stesso: abbiamo musei e piazze che hanno qualità inespresse. Le bellezze della nostra città non sono conosciute al mondo”.

Altro tema centrale per l’ex consigliere è quello dell’inadeguatezza dei servizi, a partire dall’anagrafe, così come la carenza di prospettive lavorative. “Siamo la città con più over – sottolinea – in Italia: non è possibile dover attendere mesi per una carta d’identità. Una volta qua c’era la Fiat ed è rimasto solo qualcosa dell’Iveco, eccellenze che sono state fatte scappare via. Non capisco perché l’attuale amministrazione si sia disinteressata di questo tema, senza alcuna protesta politica: solo mia figlia Federica si è spesa”.

E per Scanderebech, il futuro sindaco deve sistemare il centro cittadino: ”I muri vanno ripuliti dalle scritte, così come trovata una collocazione ai clochard che si trovano in via Roma e via Po. Torino lascia i poveri per strada al freddo: questo vuol dire che è una amministrazione senza anima e senza dignità, che non ha saputo creare sviluppo e occupazione"

redazione

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