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Attualità | 03 giugno 2021, 12:12

In piazza San Carlo una targa per Marisa Amato ed Erika Pioletti: “Doveroso, ma nulla cancellerà il dolore” [VIDEO e FOTO]

Alla cerimonia presenti i parenti delle vittime e la sindaca Appendino. Danilo D’Ingeo, figlio di Marisa Amato: “Credo sia giusto che la Città di Torino ricordi con questo simbolo quello che è accaduto 4 anni fa”

piazza San Carlo 3 giugno 2021

In piazza San Carlo una targa per Marisa Amato ed Erika Pioletti

Torino ricorda Marisa Amato ed Erika Pioletti con una targa in piazza San Carlo, luogo della tragedia costata loro la vita nella tragica notte del 3 giugno 2017, a causa del panico creatosi durante  la proiezione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Alla cerimonia hanno partecipato i famigliari delle due donne, la sindaca Chiara Appendino, il presidente della Circoscrizione 1 Massimo Guerrini, il presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari e la rappresentanza dell’Associazione “Quelli di.. via Filadelfia”, che da anni si sono battuti per l’apposizione di questa targa.

Il ricordo dei figli di Marisa Amato

Li ringrazio, si sono prodigati sin dall’inizio” afferma Danilo D’Ingeo, figlio Marisa Amato. “A noi come famiglia fa davvero piacere, non ci riporterà indietro nostra mamma e gli anni di sofferenza. Ma credo sia giusto che la Città di Torino ricordi con questo simbolo quello che è accaduto 4 anni fa”. “Era una mamma, nonna e moglie, unica. Davvero presente” è il ricordo del figlio.

Sono due donne rimaste unite da un tragico destino: Erika strappata troppo presto dalla vita, mia mamma ha sofferto dolori strazianti. Nulla potrà dimenticare il dolore che abbiamo sofferto” ha affermato, commossa, Viviana D’Ingeo

Alla cerimonia di scoprimento della targa, proprio di fronte alle scale di ingresso al parcheggio di piazza San Carlo, ha partecipato il trombettiere della banda musicale del Corpo di Polizia Municipale della Città di Torino.

L'intervento di Francesco Sicari

Quel 3 giugno - ha sottolineato il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Sicari, in rappresentanza della Città - doveva rappresentare un giorno di festa per una parte della città, il risultato più alto, in termini calcistici, della squadra del cuore. Quella sera, però, non ci fu nessuna festa, è successo qualcosa di drammatico e oggi tutti sappiamo che quella sera non erano presenti solo migliaia tifosi".

Andrea Parisotto

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