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Moncalieri | 17 giugno 2021, 16:58

"Parole o_stili", la biblioteca Arduino di Moncalieri contro la violenza sui social

"Virtuale è reale", sottolinea l'assessore alla Cultura Pompeo, ricordando i 10 punti del decalogo che la Città ha fatto proprio con una recente delibera

biblioteca civica arduino

"Parole o_stili", la biblioteca Arduino di Moncalieri contro la violenza sui social

Virtuale è reale: dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona”. E’ il primo punto del decalogo della comunicazione non ostile, che la Città di Moncalieri ha recentemente fatto proprio con una delibera.

E sarà anche il punto di partenza, lunedì 21 giugno, di un percorso di sensibilizzazione in 10 post, sul portale facebook della Biblioteca civica Arduino @bibliomonc. "Il Manifesto della comunicazione non ostile, al quale la biblioteca ad aprile ha già dedicato un approfondimento – un dialogo in diretta tra Nicoletta Polliotto e l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità Laura Pompeo che verrà riproposto nella giornata di esordio della nuova campagna – mette al centro il potere delle parole: commuovono, uniscono, scaldano il cuore. Oppure feriscono, offendono, allontanano".

In rete, spesso l’aggressività domina tra tweet, post, status e stories. Come diffondere nuove consapevolezze e attitudini positive nel modo in cui le persone stanno sui social, riducendone così il carico quotidiano di offese e violenze gratuite?L’iniziativa partita dall’associazione Parole O_Stili ha ormai raggiunto centinaia di città in tutta Italia (ormai più di 300 quelle che hanno aderito) e diversi esponenti della politica nazionale.

L’intento è quello di fornire agli utenti dei social un’occasione per riflettere sullo stile con cui stanno sul web – spiega l’assessore Pompeo – responsabilizzandoli nella scelta delle parole che utilizzano, partendo dal presupposto che in particolare i social network, pur essendo luoghi virtuali, non sono un porto franco, ma il centro in cui si incontrano persone reali. L’invito alla correttezza e all’educazione è ovviamente contenuto nel manifesto è ovviamente allargato anche alla vita reale, non solo sul web”.

Anche Moncalieri ha dunque colto l’invito, “in profonda sintonia con il grande e articolato lavoro che realizziamo per le Pari Opportunità da diversi anni in qua: non potevamo non aderire”, conclude Pompeo.

Ecco i principi al centro dello stile comunicativo proposto, e che saranno il tema dei 10 post:

  1. Virtuale è reale: Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

  2. Si è ciò che si comunica: Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

  3. Le parole danno forma al pensiero: Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

  4. Prima di parlare bisogna ascoltare: Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

  5. Le parole sono un ponte: Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

  6. Le parole hanno conseguenze: So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

  7. Condividere è una responsabilità: Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

  8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare: Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

  9. Gli insulti non sono argomenti: Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

  10. Anche il silenzio comunica: Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

Massimo De Marzi

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