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Cronaca | 23 giugno 2021, 15:33

Caos Rsa, Frediani (M4O): "Visite ancora negate, in molte strutture l'ordinanza del Ministero non viene applicata"

Intanto Avo annuncia: "I volontari rientrano finalmente nelle Rsa. Non vedevamo l'ora, è un ritorno verso la normalità"

Caos Rsa, Frediani (M4O): "Visite ancora negate, in molte strutture l'ordinanza del Ministero non viene applicata"

 

"Vincoli e restrizioni vengono meno per tutti tranne che per gli anziani ospiti nelle RSA". La provocazione arriva dalla consigliera regionale Francesca Frediani, che spiega: "Continuiamo a ricevere le rimostranze di numerose famiglie che, nonostante l’ordinanza del Ministro della Salute che ha firmato la riapertura delle residenze sanitarie assistenziali, continuano ad avere grandi difficoltà ad accedere alle stanze e ai luoghi di vita in cui risiedono i loro cari, in particolare i malati cronici non autosufficienti". 

"La Regione intervenga quanto prima - chiede Frediani - per porre rimedio a una situazione che permane da più di anno e che ora è diventata intollerabile. La situazione è infatti paradossale: con l’epidemia che arretra ed un numero sempre maggiore di vaccinazioni è inconcepibile che gli ospiti delle RSA continuino nel loro stato di internamento permanente".

Sulla questione è intervenuto anche il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale che ha denunciato una situazione completamente fuori controllo: proibiti o poco agevolati gli incontri e gli abbracci e interdetti gli accessi alle sale comuni e alle stanze. Le segnalazioni riguardano diverse strutture della città di Torino, ma anche di territori della città metropolitana.

"Mi sono sentita in dovere di raccogliere il grido disperato di aiuto più fragili e indifesi, prima attraverso un ordine del giorno che mi è stato respinto dal Consiglio Comunale di Chieri, poi scrivendo a fine maggio al Garante Nazione delle Persone private delle libertà personali", commenta invece la consigliera comunale di Chieri Rachele Sacco. "Ma la situazione, a distanza di diverse settimane dalla riapertura, non è di molto cambiata".

Intanto, però, i volontari dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) sono finalmente tornati - dopo 15 mesi - a prestare servizio nelle residenze sanitarie per anziani: sono infatti già operativi nelle RSA Crocetta e Anni Azzurri Cit Turin, la prossima dovrebbe essere la Botticelli. "Durante la pandemia non siamo mai rimasti fermi - spiega Angela De Liberato, vicepresidente AVO Torino - ma ci siamo messi a disposizione di altre associazioni per aiutare nella distribuzione pasti, nelle telefonate di compagnia, in tutto quello che potevamo fare per le persone bisognose, anche al di là del nostro normale servizio in ospedale. Abbiamo collaborato con la Regione Piemonte e lo stiamo facendo tutt’ora nella campagna di vaccinazione, i nostri volontari sono presenti negli Hub di Lingotto, Lavazza e Fabbrica delle 'E'. Però siamo contentissimi di tornare finalmente a fare volontariato nelle strutture per anziani, è un passo importante nel graduale ritorno verso la normalità".

 

redazione

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