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Cronaca | 23 giugno 2021, 07:15

Incubo per una donna di 74 anni picchiata, bendata e sequestrata in una casa del centro: arrestati i tre rapinatori [VIDEO]

I fatti risalgono allo scorso ottobre. In manette due uomini e una donna

Due persone dal volto coperto suonano al citofono di una casa, ripresi da circuito di videosorveglianza

Una donna di 74 anni è stata picchiata, sequestrata e rapinata nella sua casa del centro di Torino

L'avevano imbavagliata, bendata, picchiata e sequestrata all'interno della sua casa in centro a Torino. Ma ora, l'incubo vissuto da una donna di 74 anni, ha il nome e il volto dei tre rapinatori - due uomini e una donna - arrestati dai carabinieri dopo un'indagine durata quasi 8 mesi.

I fatti risalgono allo scorso 15 ottobre, quando una violenta rapina si consumò all'interno dell'abitazione in cui si trovava la signora vittima dei malviventi. La donna aprì la porta dopo aver sentito suonare il campanello: sulla soglia, i rapinatori, tutti con il volto coperto, che prima l’hanno spinta all’interno della casa e poi gettata a terra. L’hanno picchiata mantenendo le mani sul collo e sulla bocca, dove poi hanno infilato del cellophane per non farla urlare.
Poi l’hanno imbavagliata, le hanno bendato gli occhi, legato mani, gambe e piedi e quindi l’hanno trascinata all’interno del bagno chiudendo la porta e lasciandola al buio.



I rapinatori  avevano portato via due orologi di lusso, collane di perle, oro e argento. Era stata la vittima stessa a dare l’allarme al 112 dopo essersi liberata. In ospedale, la donna era stata medicata e dimessa con una prognosi di 14 giorni per contusioni varie su tutto il corpo.

A incastrare i malviventi sono state le immagini di videosorveglianza pubblica e privata del quartiere, così come l’analisi del traffico telefonico e gli accertamenti effettuati dai carabinieri del R.I.S. di Parma sul materiale sequestrato.

"Il mio ringraziamento va ai Carabinieri che hanno lavorato per mesi per individuare i responsabili di un reato tanto odioso commesso contro una persona indifesa”, dice l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca.

Massimiliano Sciullo

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