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Cultura e spettacoli | 23 giugno 2021, 09:57

Summer plays, il teatro Stabile tiene a battesimo un altro debutto: al Gobetti è tempo di "Buon Appetito"

Appuntamento alle 21 di martedì 29 giugno

attori sul palcoscenico

"Buon Appetito" debutta sul palco del teatro Gobetti

Al Teatro Gobetti, martedì 29 giugno alle 21, nell’ambito di Summer Plays / Nuove destinazioni va in scena Buon Appetito con la drammaturgia di Michele Perriera e la regia di Savino Genovese. Lo spettacolo è interpretato da Viren Beltramo, Ettore Scarpa e dallo stesso Savino Genovese; la scenografia è di Massimo Voghera, i costumi di Elena Gaudio e Francesca Cibischino, video mapping di Fabio Renis.

Buon appetito, selezionato nell’ambito della rassegna Il cielo su Torino e prodotto dalla Compagnia Genovese Beltramo, sarà replicato al Gobetti mercoledì 30 giugno alle ore 21.00.

In una trattoria si incontrano un uomo e una donna: entrambi sono stati sposati, entrambi hanno figli, ma soprattutto vivono in un mondo nel quale è vietato essere tristi o malinconici. Un futuro distopico dove le relazioni umane faticano ad instaurarsi e la società impone un forzoso ottimismo, a suon di pillole, iniezioni, violenze, controllo continuo dei cittadini. Un mondo basato sull’apparenza che appiattisce ogni umanità.

In un futuro prossimo, vicino o lontano, non è dato sapere, un uomo e una donna si incontrano in una trattoria stile all you can eat, dove avvengono tutti i loro incontri. Entrambi sono stati sposati, entrambi hanno figli e saranno proprio questi gli argomenti principali delle loro conversazioni. I due vivono in un mondo nel quale è vietato essere tristi o malinconici e per mantenere il tasso richiesto di allegria, tutti assumono delle pillole per mantenere stabile il proprio grado di ottimismo. Nel momento in cui queste pastiglie non dovessero risultare sufficienti, una sorta di esperto digitale ha il compito di intervenire per correggere la situazione, con una vera a propria iniezione di felicità. Un futuro distopico dove le relazioni umane faticano ad instaurarsi e quando ciò avviene hanno sempre l’obbligo di virare sui toni della felicità e dell’allegria. Un mondo che si fonda sull’apparire: dove l’essere umano è controllato e l’individualità, con la sua complessità di sentire, non solo non è riconosciuta come valore ma è fortemente contrastata. Un appiattimento che investe ripetutamente sentimenti ed emozioni. I due protagonisti, apparentemente nel pieno di una storia amorosa, faticano a trovare le corde per esprimere questo sentimento. Una sorta di favola nera in cui gli esseri umani sono circondati da un manipolo di video e robot che interagiscono continuamente con loro. Un mondo dove si mangia in continuazione, dove le relazioni si consumano davanti a un piatto e dove l’ossessione per il cibo è continuamente presente, un mondo inoltre, dove le preoccupazioni di una madre e di una donna, vengono puntualmente trascurate e minimizzate.

Massimiliano Sciullo

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