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Cronaca | 26 giugno 2021, 12:05

La droga era nascosta nella moka: pusher ruandese arrestato in via Lancia

Il giovane, 31 anni, è stato sottoposto a un controllo dopo aver venduto dello stupefacente a una passante. Da lì i poliziotti sono risaliti alla sua abitazione, dove nascondeva tutto in necessario per confezionare le dosi

La droga era nascosta nella moka: pusher ruandese arrestato in via Lancia

Lunedì pomeriggio uno straniero vestito in modo particolarmente distinto è uscito da un portone di via Lancia. L'uomo è stato adocchiato da una pattuglia della polizia, che ha notato come lui, non appena visti gli agenti, avesse tentato di coprirsi il volto.

Dopo qualche minuto i poliziotti hanno visto l'uomo avvicinare  una donna dall’aspetto trasandato che, dopo aver brevemente colloquiato con lui, si allontanava in direzione centro città. Sospettando una vendita di droga, gli agenti hanno fermato l'uomo, un ruandese di 31 anni, con l'intento di sottoporlo a un controllo. Proprio in quel momento però l'uomo ha inghiottito e deglutito qualcosa: la strategia dei poliziotti è così cambiata.

Alla richiesta se abitasse nel condominio di via Lancia da cui era stato visto uscire poco prima, il trentunenne ha risposto di no e che in quello stabile vivevano dei suoi amici. Recuperato un mazzo di chiavi durante la perquisizione personale, gli agenti sono però riusciti a risalire a  un appartamento all’ultimo piano del palazzo di via Lancia, dove effettivamente viveva l'uomo. La perquisizione dell’alloggio ha portato gli agenti a scoprire che in cucina, all’interno di una moka da caffè, erano nascosti 8 involucri termosaldati contenenti cocaina. Dentro al forno, poi, c'erano un bilancino di precisione e materiale vario utile al confezionamento delle dosi.

Nel cassetto di un mobile della cucina, la somma di denaro contante di 3.500 euro. Infine, una sessantina di grammi di sostanza da taglio faceva bella mostra di sé su alcune mensole. Per il trentunenne è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché la denuncia per violazione della legge sull’immigrazione e per ricettazione di alcuni telefoni, in merito ai quali lo stesso non è stato in grado di giustificare il possesso.

redazione

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