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Moncalieri | 19 luglio 2021, 17:05

Moncalieri, per i Venerdì dello Scrittore il 23 appuntamento con "I ragazzi di Nagasaki" di Domenico Scafone

Venerdì dalle ore 18 sulla pagina Facebook della biblioteca civica Arduino

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Moncalieri, per i Venerdì dello Scrittore il 23 appuntamento con "I ragazzi di Nagasaki" di Domenico Scafone

Per i "Venerdì dello Scrittore", il 23 luglio la biblioteca civica Arduino di Moncalieri ospita Domenico Scafone, che presenta i suoi "Ragazzi di Nagasaki". L'appuntamento è in diretta online dalle ore 18 sulla pagina Facebook della biblioteca.

"L'idea che mi ha portato alla conclusione di questo libro è scaturita da una domanda che mi sono fatto tante volte: cosa sarà della mia generazione, quando saremo tutti vecchi? Mi guardo intorno e nei miei coetanei vedo una voglia di restare giovani che non vedo nelle altre generazioni", ha spiegato Domenico Scafone. "Per come la vedo io, la mia generazione è quella dell'eterna fanciullezza che, nonostante l'avanzare dell'età si porti dietro le comuni responsabilità da adulti, resta incatenata a un modo di fare e di essere non proprio di una persona adulta e inquadrata. Ai miei occhi, forse valutando la mia persona in primis, i miei coetanei hanno quella voglia in più di restare giovani per sempre".

"E quindi cosa accadrà quando avremo tutti 80 anni? Cosa accadrà quando tutti verremo rinchiusi in un'ospizio? Da qui nasce la storia di Giovanni detto Il Giovane che, rinchiuso dai figli in una struttura alla tenera età di 65 anni per meri motivi economici, incontra i suoi compagni di avventura, altri cinque vecchietti, più grandi di lui, che lo aiuteranno a fuggire dalla struttura e ad assicurarsi un radioso avvenire grazie ai soldi che ruberanno ai figli dello stesso protagonista. I personaggi sono pochi ma fortemente peculiari. Li descrivo brevemente:

- Margerita detto Marghe: dalla forza straordinaria, alto e robusto è un omosessuale che ha scoperto di essere tale all'età di 50 anni. Lasciata la famiglia si è dedicato alla pratica del sesso gay con tutto sè stesso (essendo stato represso per così tanto tempo). Diabetico cronico deve stare spesso attaccato a una flebo.

- Svetlana : Ex prostituta con la formidabile capacità di persuadere tutti, in qualsiasi circostanza al fine di ottenere qualsiasi cosa. Passa molto tempo in carrozzina per via del male alle ossa che la tormenta.

- Schizzo: Pazzo criminale, ex soldato, furibondo omicida. Non esistono prove che sia realmente un assassino ma le storie che racconta e il modo di fare che ha, lasciano supporre che lo sia realmente. Soffre di cataratta e la vista potrebbe abbandonarlo in qualsiasi momento, anche durante un tentativo di fuga.

- Google: Informatico ex dipendente dei servizi segreti. E' l'elemento che non  può mancare in una banda. Ha inventato internet poco prima che la sua scoperta venisse annunciata al mondo. Si occupa di tutti i gingilli elettronici che servono a scappare dall'ospizio. Incontinente cronico.

- Memo. L'anello debole della catena. Inutile ai fini della fuga è un grande amico dei personaggi che vogliono farlo assolutamente evadere con loro. Ha un legame viscerale con gli animali. Perde la memoria di continuo.

I momenti di azione durante il libro sono infiniti e raccontarli tutti renderebbe questa lettera oltremodo prolissa. Si sappia che gli anziani, che hanno scoperto di essersi già incontrati in una discoteca che andava molto di moda ai loro tempo "Il Nagasaki hate" riescono a fuggire grazie alle loro abilità, lasciandosi dietro Memo che muore. Devo precisare che l'ambiente dell'ospizio è pessimo, inducendo una certa avversione verso la struttura e creando dei nemici. Dopo la fuga si rifugiano in una casa procurata da una ragazzina che li ha aiutati ad evadere, un'orfana scappata dall'orfanotrofio. Questa ragazzina viene chiamata La Partigiana in quanto muove persone e cose, come se fosse in guerra. Da qui alla vera libertà verso un paradiso fiscale passeranno perdite, rapine, omicidi cruenti e avventure mozzafiato che porteranno gli anziani a liberare tutti gli ospiti dell'ospizio e tutti i bambini dell'orfanotrofio. E' talmente assurdo che dei vecchi moribondi possano arrivare a tanto che infatti, alla fine , si scopre che non sono mai usciti dalla struttura e che si trattava solo di un viaggio mentale del protagonista Giovanni, che soffre di demenza senile", ha concluso l'autore de "I ragazzi di Nagasaki.

m.d.m.

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