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Cronaca | 02 settembre 2021, 10:11

Ad agosto caldo record e zero piogge: in Piemonte al Po manca l'acqua

La zona di Torino è tra quelle che registra maggiori criticità

Il fiume Po

Il fiume Po

Nel mese di agosto che si è appena chiuso,  il terzo più secco degli ultimi 65 anni dopo quelli del 1961 e 1962, il bacino del Po ha fatto registrare numerosi i giorni con temperatura massima superiore a 30°C (i giorni molto caldi max > 35° sono stati dodici) con punte fino ai 40°C. Un altro dato a cui prestare molta attenzione è il numero di notti tropicali, ossia con una temperatura minima maggiore di 20°C, che sono state abbondantemente al disopra delle medie. 

La situazione attuale di mancanza d'acqua risulta ancora divisa in due aree distinte; una in condizioni pressoché normali a Nord del fiume Po, dove le pregresse precipitazioni di Luglio e serbatoi in linea con le medie garantiscono un soddisfacimento idrico/irriguo pressoché complessivo. L’area a Sud del Grande Fiume versa invece in uno stato costante sofferenza, ormai da più mesi, con zone in forte criticità, dove non si registrano piogge significative da oltre 60 giorni. La carenza di apporti idrici dei torrenti Appenninici non consente di poter derivare risorsa per l'agricoltura ed in alcuni casi si iniziano a segnalare anche i primi casi di attenzione con conseguenti limitazioni nell’utilizzo anche sull’idropotabileLe Zone con criticità più marcata registrata in questi giorni sonoPiemonte (areale di Torino, Alessandria, Novara e, in particolare, Cuneo), Emilia-Romagna (zona Romagnola e costiera) e Marchigiano.

“Questo contesto, così diametralmente diversificato a distanza di pochi chilometri – ha sottolineato il Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po – MiTE, Meuccio Berselli – palesa la rilevanza indispensabile della risorsa idrica del fiume più lungo d’Italia per le comunità e per l’intera economia del bacino del Po ma, dall’altra parte, impone una riflessione approfondita e non troppo lunga nelle tempistiche decisionali e nell’azione operativa, sulla necessità, dove mancano e laddove si rendano essenziali, di opere adeguate in grado di garantire l’approvvigionamento accessorio per tutte le utilità. Dal punto di vista ambientale fortunatamente i livelli idrometrici registrati hanno evitato condizioni di stress significativo degli habitat lungo tutta l’asta principale del fiume e questo fenomeno ha contrastato l’intrusione del cuneo salino sulla Costa Adriatica, rimasto a valori non particolarmente preoccupanti”.

Ad agosto si sono registrate piogge abbondanti solo in Lombardia, mentre in Piemonte la situazione è drammatica. Nella nostra regione soffrono per la siccità i bacini del Cuneese, Alessandrino, Torinese, Biellese e provincia di Novara.

In tutta Italia si segnalano situazioni anche peggiori rispetto la situazione del Distretto del Fiume Po – ha proseguito il Segretario Generale Meuccio Berselli – ma i mutamenti del clima toccano da vicino tutti i paesi del Mediterraneo con l’innalzamento progressivo delle temperature e il fenomeno critico ha interessato con pesanti ripercussioni anche in questa estate altri paesi europei che si affacciano sul Mar Adriatico come Slovenia, Croazia, Bosnia e Montenegro che stanno registrando condizioni di siccità estrema e aridità, secondo i dati riportati dall'European Drought Observatory”.

redazione

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