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Nichelino-Stupinigi-Vinovo | 28 settembre 2021, 10:03

Chiama i pompieri, temendo un malore del fidanzato: l'uomo però non era in casa ma in carcere

Incredibile storia a Nichelino, protagonista una donna, allarmata dal telefono del compagno che suonava a vuoto. Poi è emerso il perché

foto di repertorio

Chiama i pompieri, temendo un malore del fidanzato: l'uomo non era in casa ma in carcere

Sarebbe una storia dal film comico di Boldi e De Sica, se non fosse che si tratta di realtà e non di finzione cinematografica. E' successo alcuni giorni fa a Nichelino, dove una donna, allarmata dal cellulare del fidanzato che suonava a vuoto da ore, ha iniziato a temere il peggio, chiamando i Vigili del fuoco ad intervenire.

Temeva che il compagno si fosse sentito male a casa, per questo ha chiesto ai pompieri di forzare la porta, immaginando una tragedia. Ma dentro l'appartamento non c'era nessuno e tutto era in perfetto ordine. Dopo poco è venuta fuori la verità: l'uomo non rispondeva al telefono non perché stava male, ma perché era finito in carcere la sera prima.

E la sorpresa è stata altrettanto grande per la fidanzata, che ha scoperto che il suo uomo era accusato di furto dalla polizia di Torino e per questo erano scattate le manette.

Massimo Demarzi

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