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Attualità | 19 ottobre 2021, 07:35

Pannelli solari sopra i rifiuti pericolosi: Barricalla rafforza la sua capacità di produrre energia pulita [FOTO]

Inaugurato il nuovo parco fotovoltaico a Collegno, per una strumentazione che arriva a garantire ogni anno 1,9 GWh di energia

Pannelli fotovoltaici a Barricalla

Nuovo parco fotovoltaico per la discarica di Baricalla, a Collegno /foto Michele D'Ottavio

Energia pulita dal luogo in cui si smaltiscono i rifiuti. L'impianto di Barricalla (il principale in Italia per lo smaltimento di sostanze e materiali speciali e pericolosi) fa partire da Collegno un'ondata "verde" ancora più forte, grazie all'inaugurazione del nuovo parco fotovoltaico di via Brasile 1, che insieme alla strumentazione già installata arriverà a produrre 1,9 GWh di energia all'anno.Si tratta di 1.920 nuovi moduli fotovoltaici per una produzione complessiva di 663 KW che si aggiungeranno ai 2.925 precedenti, di circa 1 MW, divenendo così una vera e propria fonte di energia solare capace di rispondere al fabbisogno di 3.000 persone (circa 600 famiglie) in dodici mesi. Una scelta virtuosa, che trasforma i lotti in cui sono custoditi in modo sicuro e presidiato i rifiuti, in spazi destinati alla produzione di energia pulita destinata al territorio. 

Risparmiate 1120 tonnellate di CO2 all'anno

La scelta consentirà inoltre di risparmiare 1.120 tonnellate di CO2 ogni anno, con una notevole riduzione dell’impatto ambientale.

"Un nuovo mattone nella costruzione di un modo diverso di fare impresa, che mette al centro il territorio in cui si colloca – commenta Mauro Anetrini, presidente di Barricalla Spa. – Si tratta di un risultato importante che porta la nostra società da essere un’eccellenza nella gestione dei rifiuti speciali a diventare modello di innovazione sociale in cui l’impresa, l’ambiente, il territorio e la sua comunità si fondono in modo ideale. Noi oggi non inauguriamo solo un nuovo impianto fotovoltaico ma facciamo un altro passo per la costruzione del futuro, mettendo a disposizione degli abitanti della zona nord ovest di Torino un’importante fonte di energia pulita”.

Oltre trent’anni fa abbiamo preso un territorio in buona parte compromesso e ora lo restituiamo in condizioni migliori - sottolinea Alessandro Battaglino, presidente del comitato esecutivo di Barricalla Spa -. Non si deve dimenticare che la storia di quest’area è iniziata con una cava di ghiaia utilizzata per la costruzione della tangenziale, poi abbandonata e utilizzata in modo improprio e infine bonificata. Oggi Barricalla non è solo un parco fatto di molto verde, con molti alberi e arbusti ma soprattutto è una fonte che si alimenta di anno in anno per far sgorgare energia pulita, che oggi viene immessa in rete e magari domani potrà alimentare veicoli per un’ideale zona di interscambio tra la cintura e la città. Dopo il parco fotovoltaico da 1 MW sui lotti 1 e 2 si aggiunge questo da 663KW sul lotto 4 e a breve si inizierà l’iter per installarne uno nuovo sul lotto 3”.

Cos'è Barricalla

Complessivamente, Barricalla si estende su una superficie di 150mila metri quadrati. E da oltre 30 anni si occupa di rifiuti di provenienza industriale e da terreni bonificati. In pratica, accoglie quei rifiuti che non possono essere più reimpiegati nel ciclo produttivo, smaltendoli in maniera corretta. L’intera struttura è progettata per garantire la massima affidabilità, con altissimi livelli di sicurezza passiva, a tutela dell’ambiente e delle comunità del territorio.

Sono circa 130mila le tonnellate che, ogni anno, trovano collocazione nel sito torinese che conta un volume complessivo autorizzato di 1.832.650 metri cubi, articolati in cinque lotti, l’ultimo dei quali in attività è stato inaugurato a settembre 2018 in occasione dei 30 anni di vita della società.

Massimiliano Sciullo

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