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Cultura e spettacoli | 25 ottobre 2021, 13:11

L'arte all'asta con Bolaffi per comprare un mezzo di soccorso per la Croce Rossa Torino

44 artisti hanno donato i loro lavori, tutti in vendita giovedì a partire da 100 euro

L'arte all'asta con Bolaffi per comprare un mezzo di soccorso per la Croce Rossa Torino

Torino aiuta Torino. Così Cristina Raviolo, volontaria della Croce Rossa Torino e un passato nella fiera di arte contemporanea londinese Frieze, sintetizza il senso dell'asta che verrà battuta giovedì da Aste Bolaffi.

44 opere di artisti torinesi e non a partire da 100 euro

Quarantaquattro artisti nati e cresciuti nel capoluogo piemontese, oppure che intrattengono un legame con la città, hanno donato le loro opere con l'obiettivo di acquistare una prima unità medica mobile di soccorso per la CRI di Torino. Lavori unici o a tiratura limitata, che saranno tutti messi in vendita a partire da 100 euro. Una cifra volutamente simbolica. Il valore di mercato delle singole opere, così come dei pittori e fotografi coinvolti, è nettamente superiore. All'incanto ad esempio un lavoro di Giulio Paolini del valore di circa 15mila euro, così come "Agrumi di Riviera" di Pietro Gilardi che viene stimato circa 20 mila euro. In catalogo artisti emergenti come Irene Dionisio, una mano a pugno dello scultore Fabio Viale, una scultura di The Bounty Killart.

Il ricavato per un pronto soccorso mobile per chi non ha accesso alle cure sanitarie

L'intero ricavato sarà quindi destinato all'acquisto di una prima unità medica mobile di soccorso. Una sorta di pronto soccorso mobile su ruote, diretto alle persone che quotidianamente non hanno accesso alle cure sanitarie o prive di documenti, oppure a chi ha bisogno anche solo di farsi misurare la pressione. Realtà comuni in quartieri difficili come Barriera di Milano e Aurora.

Asta giovedì alle 19

L'obiettivo è ambizioso: il mezzo costa tra i 120 mila e i 150 mila euro. L'asta è fissata giovedì alle 19: l'accesso in sala è su invito, ma visto la capienza limitata per il Covid si potranno fare offerte anche online tramite il sito internet.

Vernero (CRI Torino): "Pandemia ha lasciato sacche di vulnerabilità"

"La pandemia - spiega il Presidente della CRI Torino Giuseppe Vernero - e i suoi esiti hanno lasciato tantissime sacche di vulnerabilità: questo mezzo riuscirebbe a portare la salute ovunque". "Noi - aggiunge - ci occupiamo di marginalità sociali, di senza fissa dimora,... Per un comitato importante come Torino è strategico avere questa struttura, per rispondere alla crisi economica e sociale post-Covid. È la prima volta che chiediamo al mondo dell'arte di recuperare le risorse per noi".

Cinzia Gatti

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