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Cronaca | 17 novembre 2021, 12:30

La voce degli studenti: "Non è andato tutto bene: non dobbiamo tornare come prima"

Ragazzi protagonisti della Cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico: "Curare anche la nostra crescita sociale". Fuori, la protesta contro Frontex

protesta degli studenti

All'esterno del Politecnico la protesta di alcuni studenti: "Non è andato tutto bene"

"Ripartire? Non ci siamo mai fermati". Così la rappresentante degli studenti, Laura Armando, racconta la resilienza che il mondo del Politecnico ha messo in mostra, durante la pandemia. Prende la parola subito dopo il rettore Guido Saracco, prima degli ospiti, raccontando un altro punto di vista sul mondo accademico.

"Didattica innovativa, ma anche ricerca. Strumenti digitali e insegnamenti in presenza. Abbiamo rinunciato come studenti a momenti di socialità e di confronto, ma non abbiamo mai smesso di collaborare: nei gruppi di studio come nei confronti delle matricole".

NON È ANDATO TUTTO BENE

Questo però "non vuol dire che è andato tutto bene. La sfida è ben lontana dall'essere vinta, come dicevano alcuni slogan a buon mercato appesi ai balconi, durante il lockdown. Non possiamo tornare 'come prima', perché abbiamo provato sulla nostra pelle quanto è importante la dimensione sociale e il peso del distanziamento e della rinuncia ai gesti sociali. Serve una coscienza più piena. Sapere quanto sia essenziale la relazione con gli altri studenti e con i docenti".

"Il Poli deve accettare la sfida di offrire ai suoi studenti una possibilità di crescita umana complessiva - conclude la studentessa - Noi dovremo esserne all'altezza. Solo allora potremo dire che tutto è andato bene".

LA PROTESTA ANTI FRONTEX

Intanto, su corso Duca degli Abruzzi, in coincidenza con l'avvio della cerimonia di inaugurazione si è raccolto un presidio di protesta da parte di sindacati di base e altri attivisti per protestare contro Frontex. O meglio, contro una collaborazione di ricerca tecnologica che il Politecnico starebbe svolgendo con L'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera. Proprio nei giorni in cui monta la polemica sulla pressione dei migranti (e il trattamento ricevuto) alle porte dell'Europa, soprattutto al confine polacco-bielorusso e nel Mediterraneo.

"Fuori i gendarmi dell'Unione europea dall'università", lo slogan riportato sugli striscioni, insieme a Cori e fumogeni.

Massimiliano Sciullo

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