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Politica | 27 novembre 2021, 18:55

La ricetta di +Europa e Radicali per la Città Metropolitana: “Più collaborazione con i piccoli comuni, no a logiche di partito”

Lanciata al centrosinistra la proposta di candidatura del consigliere comunale di Trofarello Marco Cavaletto, ritenuto la persona adatta per contribuire al rilancio di un'istituzione in crisi di identità

Politici seduti al tavolo

I Radicali e +Europa lanciano una proposta per la Città metropolitana

Un'istituzione davvero in grado di incidere sulla vita dei suoi abitanti, in cui il capoluogo sia in costante contatto con i territori e in cui i comuni più piccoli acquisiscano maggiore importanza, il tutto con il contemporaneo rifiuto di logiche di partito: è questo l'obiettivo principale di +Europa e dei Radicali Italiani per la Città Metropolitana in vista delle imminenti elezioni. A proposito, nella giornata di mercoledì è stata lanciata al centrosinistra la proposta di candidatura del consigliere comunale di Trofarello Marco Cavaletto, una vita spesa all'interno degli uffici regionali in ambiti quali il commercio, il turismo, l'agricoltura e l'artigianato.

Un maggior “collegamento” con gli altri Comuni

Secondo il prediletto di +Europa e Radicali per un posto in Consiglio Metropolitano, l'ex Provincia andrebbe cambiata nel profondo: “Occorre superare – dichiara Cavaletto – la difficoltà della grande città nell'entrare in collegamento con gli altri comuni. Questi, in moltissimi casi, non concepiscono il dominio tecnocratico su provvedimenti come le limitazioni del traffico o la scelta sulla localizzazione dei grandi centri di distribuzione commerciale. Da 15 anni votiamo per un'istituzione di cui non conosciamo le effettive responsabilità e non mi sta bene che il voto di un consigliere di Moncenisio valga 200 volte meno di un pari grado di Torino: credo si debba pensare a un sistema diverso che dia la possibilità di votare un candidato valido anche se è di Collegno o delle Valli di Lanzo”.

Il sostegno del partito a livello locale e nazionale

Ad appoggiare Cavaletto nella sua corsa c'è tutto lo stato maggiore torinese del partito: “Lo Russo - sottolinea Silvio Viale – è partito bene rimescolando le deleghe degli assessori e avrà un'ottima occasione per confermare la buona partenza proprio grazie alla Città Metropolitana. Al momento non c'è stata ancora una vera riunione di coalizione: mi aspettavo una discussione per promuovere i candidati più idonei e bravi al di là delle logiche dei partiti sul territorio; servono strategie complessive e persone competenti, per questo abbiamo deciso di uscire allo scoperto con questa candidatura all'interno del centrosinistra”.

Negli ultimi anni – ha aggiunto Igor Boni – abbiamo ribadito più volte la necessità di ragionare su qualsiasi provvedimento a livello di Città Metropolitana: Marco Cavaletto è la persona più adatta a ricoprire il ruolo di consigliere metropolitano per il suo lungo curriculum lavorativo e politico”.

Una benedizione a livello nazionale è arrivata, infine, dal sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova: “Il tema delle aree metropolitane – ha commentato – resta incompiuto nel panorama istituzionale: si tratta, infatti, di ibridi difficilmente competitivi con gli organi elettivi di primo livello come i comuni, in prospettiva si potrebbe prevedere un'elezione diretta del loro sindaco. Questa dimensione, in effetti, è quella ottimale per trattare tematiche come i trasporti pubblici, il traffico e moltissime altri aspetti amministrativi”.

Marco Berton

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