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Attualità | 20 gennaio 2022, 16:38

Patto per l'innovazione tra industria, mondo accademico e Difesa: Piemonte in corsa per ospitare ufficio della Nato

L'incontro presso la sede della Regione, alla presenza del governatore, Alberto Cirio, del Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, del vice Sindaco, Michela Favaro e dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione, Andrea Tronzano. Il Piemonte offre spazi nella futura Città dell'Aerospazio

Patto per l'innovazione tra industria, mondo accademico e Difesa: Piemonte in corsa per ospitare ufficio della Nato

Il Generale di Corpo d'Armata Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, ha ricevuto oggi a Torino David van Weel, Assistant Secretary General for Emerging Security Challenges della Nato. La visita dell’alta autorità si inquadra nell'ambito del processo di valutazione dell’offerta italiana di ospitare la sede di un acceleratore d'innovazione nel campo della Difesa e dell'ufficio regionale in Europa della futura struttura del Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic (DIANA) della NATO.

L'incontro si è tenuto presso la sede della Regione Piemonte, a Torino in piazza Castello alla presenza del Presidente della Regione, Alberto Cirio, del Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, del vice Sindaco, Michela Favaro e dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione, Andrea Tronzano. Le istituzioni hanno illustrato la grande disponibilità e le grandi opportunità che il territorio offre per l'insediamento dell'ufficio regionale Nato in Europa, tutto ciò grazie a un ecosistema particolarmente solido. 

L’offerta nazionale per la partecipazione all’iniziativa, lanciata dai capi di Stato e di Governo al summit di Bruxelles del giugno 2021 nell'ambito dell’agenda NATO 2030, consiste nella realizzazione di una rete federata di centri di sperimentazione e acceleratori d'innovazione con il compito di supportare la NATO e i paesi alleati nel proprio processo di innovazione, sostenendo le start-up a sviluppare le tecnologie necessarie a preservare la superiorità tecnologica e facilitando la cooperazione tra settore privato e realtà militari.

L'Italia propone di ospitare il Regional Office presso le strutture nella costituenda Città dell’Aerospazio, dove si insedierà, a fianco dei laboratori e degli spazi per le start-up, il Business Incubation Centre dell'Agenzia Spaziale Europea. Nelle more del completamento della Città dell'Aerospazio, saranno comunque disponibili per l’immediato degli uffici presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Verrà, inoltre, messo a disposizione del progetto il costituendo acceleratore Aerospace & Advanced Hardware e saranno rese disponibili le capacità di sperimentare tecnologie innovative presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Marina Militare di La Spezia e il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) di Capua, società partecipata dell’Agenzia Spaziale Italiana, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Regione Campania.

Un volta identificati, i due uffici regionali, uno in Europa e uno in Nord America, fungeranno da hub dell'intera rete DIANA e sovrintenderanno alle attività degli acceleratori e dei vari test center. La rete NATO dovrà innestarsi negli ecosistemi di innovazione esistenti, evitando sovrapposizioni e duplicazioni, e dovrà svilupparsi sfruttando sinergie e opportunità derivanti dalle analoghe iniziative dell'Unione Europea nel settore.

All'iniziativa si accompagna, inoltre, la creazione di un fondo di capitale di rischio, il NATO Innovation Fund, che sosterrà con finanziamenti mirati le start-up degli acceleratori di impresa.

comunicato stampa

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