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Attualità | 27 marzo 2022, 16:38

“Lo Studio medico di Perosa è una struttura che rappresenta il futuro”

Il Comune ha premiato il dottor Piermario Corino, uno dei fondatori del centro, e persona impegnata in paese su vari fronti

Il dottor Corino, con il microfono in mano, alla cerimonia di Erbeinfiera

Il dottor Corino, con il microfono in mano, alla cerimonia di Erbeinfiera

È stato uno dei padri dello Studio medico Perosa, nato il primo aprile 2004 con i dottori Riccardo Rol, Patrizia Pascal e Saverio Del Din. Ha fatto quarant'anni da medico di famiglia in paese e, una volta in pensione, ha proseguito il suo impegno nelle vesti di Direttore Sanitario del Centro Aperto per Anziani.

Il dottor Piermario Corino è stato insignito della cittadinanza benemerita sabato 19 marzo, durante la rassegna di Erbeinfiera. Una decisione presa dal Comune già nel 2021, ma posticipata a causa della pandemia, come ha spiegato il sindaco Nadia Brunetto al momento della premiazione.

Corino è stato protagonista della vita del paese, anche su altri fronti: da quello amministrativo, nei panni di vice-sindaco e assessore, al ruolo di medico nelle società locali del Volley femminile (dove giocava la figlia) e del Fc. Perosa.

È stato anche responsabile di zona per l'associazione Senza Confini, che si è occupata di ospitare i bambini bielorussi di Chernobyl.

“È una soddisfazione ricevere questo riconoscimento – commenta Corino, che ripercorre le tappe della sua vita lavorativa –. Sono diventato medico nel 1976, e per tre anni ho lavorato all'Ospedale Agnelli di Pinerolo, in chirurgia. Nel ’79, a Perosa si è liberato un posto come medico di base, perché il dottor Maddaloni si era ammalato, e contestualmente il dottor Sabbione doveva lasciare la condotta, per raggiunti limiti di età: così ho cominciato a fare il medico di famiglia, e ho preso anche la condotta”.

Un lavoro, quello del medico di famiglia, che segna un legame indissolubile all'interno del tessuto sociale di un paese. Fino ad arrivare appunto al primo aprile 2004, quando nasce lo Studio medico Perosa, che ha sede all'interno del Parco Tron: “Per fare questi studi di medicina di gruppo, autorizzati dalla Regione, la Regione dava anche degli incentivi, per pagare ad esempio segretarie, infermieri... Ma solo un  30% dei medici poteva accedere a questi incentivi – ricorda Corino – con i miei colleghi Patrizia, Saverio e Riccardo siamo stati bravi a capire in tempo l'importanza di uno studio medico associato, e siamo riusciti a rientrare in quella quota. E da allora, è migliorato il lavoro per noi, ma soprattutto è migliorato il servizio alla popolazione. Un servizio che tanti danno per scontato, ma non è assolutamente così: a tutt'oggi queste realtà sono poche, benché destinate ad aumentare, perché rappresentano il futuro, anche a seguito delle problematiche derivate dalla pandemia”.

Una realtà, quella dello Studio medico Perosa, che garantisce un servizio dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 19, ed è attivo anche per le emergenze e le prese in carico post dimissioni ospedaliere, talvolta anche fuori orario. Quotidianamente è presente anche un pediatra, c'è il servizio di infermeria, e la segreteria attraverso la quale è possibile prendere appuntamenti, prenotare una ricetta senza attendere e farsi aiutare con la tecnologia, se ci sono dei problemi.

Nel 2019, Corino è andato in pensione, e subito ha ricevuto più proposte, anche fuori Perosa, per ricoprire il ruolo di Direttore sanitario in alcune strutture.

“Le ho rifiutate tutte. Poi, ho accettato il ruolo di Direttore sanitario del Centro Anziani perosino, una realtà che conoscevo bene già da medico, oltretutto mia moglie, anche lei in pensione, collabora come psicologa, e mi sono detto, cosa vuoi che succeda? Un mese dopo, è cominciato il Covid…”. Nonostante tutto, il dottore non perde mai la voglia di scherzare, ma ricorda bene le difficoltà dei primi momenti, quando il virus era un nemico sconosciuto, e mancavano i dispositivi di protezione: “Le prime mascherine, ce le ha donate la Croce verde” ricorda

“Come Direttore sanitario non curo direttamente i pazienti, anche se fra loro vi sono miei ex pazienti, ed è un piacevole ritrovarsi, ma il mio è un ruolo di supervisore” precisa e lancia un appello: “Al Centro Anziani di Perosa si lavora veramente molto bene, ma c'è bisogno di aiuto. A parte l'aiuto economico, perché ora ci sono delle difficoltà a pagare le bollette… C'è bisogno soprattutto di persone che abbiano voglia di dedicare il loro tempo: insegnare cucina, uncinetto... Va bene qualunque cosa, per passare del tempo con i nostri ospiti”.

Tatiana Micaela Truffa

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