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Politica | 08 giugno 2022, 19:53

Soldi regionali agli antiabortisti, tensioni alla Circoscrizione 6 per la protesta di +194voci

La maggioranza di centrodestra ha fatto mancare il numero legale durante la discussione dell'atto di FdI

tensioni in circoscrizione 6

Soldi regionali agli antiabortisti, tensioni alla Circoscrizione 6 per la protesta di +194voci

Tensioni questa sera davanti alla Circoscrizione 6, dove era prevista la discussione di un documento di Fratelli d'Italia a sostegno del progetto "Vita Nascente". Un atto in favore della proposta dell'assessore regionale Maurizio Marrone che ha voluto un fondo da 400 mila euro per le associazioni antiabortiste.

"Vergognoso limitare la partecipazione" 

Una cinquantina di attiviste della Rete +194 voci si sono ritrovate in via San Benigno 22 per protestare contro il provvedimento. Davanti al mini-Comune erano presenti, a scopo cautelativo, diversi agenti di Polizia. In un primo momento l'accesso alla sala è stato bloccato a causa della normativa contro il Covid-19, che fissa ancora un numero massimo di presenti. Uno stop temporaneo contestato dalle attiviste, che parlano di limitazione alla "partecipazione e la libertà di espressione". 

Cade il numero legale

I manifestanti sono poi entrati nella sede della Circoscrizione 6 per assistere al Consiglio. La maggioranza di centrodestra, al momento della discussione degli atti politici, ha preferito abbandonare però l'aula e ha fatto così cadere il numero legale. Scene simili si erano verificate nelle scorse settimane alla 5, dove +194voci aveva organizzato l'ennesima protesta perché FdI aveva presentato un documento analogo.

Duro il commento della capogruppo circoscrizionale del Pd Isabella Martelli: "Non hanno avuto coraggio di affrontare la discussione e hanno dato la colpa che anche a chi era lo per protestare per i diritti". Sulla stessa lunghezza d'onda la capogruppo dem in Consiglio comunale Nadia Conticelli: "Il centrodestra non ci mette la faccia: noi ci saremo sempre senza se e ma".

"Donne hanno bisogno di lavoro stabile, non mancette" 

Una "fuga" che accentua ulteriormente il contrasto tra la Rete e la Regione. Il fondo "Vita Nascente" - commentano le attiviste "è una mancetta patriarcale e paternalistica che non risolve nessun problema. Le donne hanno bisogno di lavoro non precario, continuità e dignità di reddito e di servizi". La richiesta è di utilizzare "i soldi pubblici per rafforzare gli organici e la strumentazione dei consultori pubblici, di fornire contraccezione gratuita alle e ai giovani entro i 26 anni".

Cinzia Gatti

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