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I corsivi di Virginia | 18 luglio 2022, 10:15

Come ghiaccioli al sole

Prometto che il prossimo inverno non mi lamenterò più che fa troppo freddo

Come ghiaccioli al sole

Notizia dell’ultima ora e che sembra che questo caldo africano stia affilando le unghie per diventare ancora più bollente. Il principale argomento di discussione tra famigliari e amici non è più la situazione planetaria della pandemia oppure i rincari incredibili della geopolitica e la guerra di questi ultimi mesi o la siccità conseguenza naturale di questo scombussolamento ambientale. 

Agonizzanti, nervosi, depressi combattiamo ogni giorno non solo per i problemi quotidiani, personali e nazionali, ma per difenderci dai picchi di caldo che ci assaltano ogni volta che mettiamo il naso fuori casa. L’afa ci sta sciogliendo come ghiaccioli al sole e cerchiamo rifugio nei negozi, nei centri commerciali o dove ci sia aria condizionata. Non sappiamo più cosa significhi dormire bene e svegliarsi pimpanti senza lamentare torcicolli o voce bassa per aver tenuto il ventilatore acceso tutta la notte. 

Una delle poche certezze in questo momento è quello di rivolgerci a chi più di noi è esperto cioè il Dottor Marco Zanetti, con studi a Torino, Milano e Roma, nutrizionista e preparatore atletico, Biologia, Farmacia e Scienze dell’Alimentazione nel suo portafoglio professionale, per fornirci consigli sul come difenderci e sul come superare indenni questo periodo stressante per la nostra mente e per il nostro corpo. 

Dottor Zanetti ci potrebbe dare subito “una boccata d’aria fresca” consigliandoci un’alimentazione corretta e salutare per questo torrido periodo? 

“Quando fa troppo caldo lo stimolo della fame si riduce e diventa più difficile aiutarsi con una corretta alimentazione. Bisogna aggirare il problema cercando d’ introdurre cibi che oltre a nutrire il copro lo idratino in maniera adeguata. Ad esempio la frutta la mattina a colazione non deve mancare perché durante la notte si tendono a perdere molti liquidi. Da evitare pasti abbondanti di carboidrati come pasta e riso in quanto richiedendo molta acqua tenderebbero ulteriormente a peggiorare la situazione. Meglio invece un piatto proteico con molte verdure, frutta lontano dai pasti, gelato soprattutto alla frutta al posto della merenda e almeno due o tre litri di acqua al giorno. Evitare assolutamente gli alcolici perché disidratano ancora di più e le fritture che in estate imperano dappertutto sui nostri tavoli.” 

In uno dei suoi articoli Dott. Zanetti ho letto che in questa stagione non bisognerebbe eliminare il sale da cucina. Ci spiega il perché? 

“Il sale che dovrebbe essere tenuto sotto i tre grammi deve però essere presente nella dieta proprio per perdere l’acqua che vogliamo eliminare. Se facciamo una dieta povera di sodio come quella estiva rischiamo di provocare uno squilibrio che farà aumentare l’aldosterone (ormone) con l’unico effetto di una maggiore ritenzione idrica rispetto a prima. Per ultimo il sale negli atleti è importantissimo anche perché aiuta a prevenire l’eccessivo abbassamento della pressione sanguigna così frequente nella stagione calda. Non dobbiamo demonizzare il sodio (sale) confondendo la sua presenza eccessiva nel cibo spazzatura dimenticando il lato sano di questo elemento.” 

E’ vero che per idratarsi correttamente dopo l’attività fisica a volte l’acqua di per sé non basta? 

“Se la sudorazione è stata abbondante è necessario mangiare frutta che apporta minerali e vitamine e aggiungere sali minerali (magnesio, potassio, sodio) all’acqua che si beve durante l’allenamento. L’acqua potrebbe bastare ma solo se accompagnata da una adeguata dieta ad alto contenuto di verdura e frutta e integrazione di sali minerali.” 

Per chi è appassionato di sport all’aria aperta, qual’ è l’ora migliore per allenarsi durante il periodo estivo ed evitate stress per l’organismo? 

“Chiaramente d’estate gli allenamenti all’aperto, sia per gli atleti che per le persone comuni, devono svolgersi entro le ore 7/8 del mattino oppure la sera tardi. Se il lavoro o altri impegni o la stanchezza mattutina ci impediscono ciò, conviene allenarsi in palestra con pesi, corsi e buona ventilazione. Altamente sconsigliato è andare a correre all’ora di pranzo o ancora di più giocare a tennis, come purtroppo fanno molti uomini convinti che sudando di più dimagriscano meglio e velocemente. Il lato negativo è lo stress cardiovascolare, ipotensione e collassi soprattutto se il fisico non è preparato! Possiamo in ultimo consigliare di idratarsi correttamente, abbassare il consumo di caffè e bevande alcoliche, scegliere un abbigliamento traspirante, un cappellino per proteggere gli occhi, limitare le corse e far adattare il corpo prima d’iniziare lo sforzo fisico.” 

E’ vero che per idratarsi correttamente dopo l’attività fisica a volte l’acqua di per sé non basta? 

“Se la sudorazione è stata abbondante è necessario mangiare frutta che apporta minerali e vitamine e aggiungere sali minerali (magnesio, potassio, sodio) all’acqua che si beve durante l’allenamento. L’acqua potrebbe bastare ma solo se accompagnata da una adeguata dieta ad alto contenuto di verdura e frutta e integrazione di sali minerali.” 

Per chi è appassionato di sport all’aria aperta, qual’ è l’ora migliore per allenarsi durante il periodo estivo ed evitate stress per l’organismo? 

“Chiaramente d’estate gli allenamenti all’aperto, sia per gli atleti che per le persone comuni, devono svolgersi entro le ore 7/8 del mattino oppure la sera tardi. Se il lavoro o altri impegni o la stanchezza mattutina ci impediscono ciò, conviene allenarsi in palestra con pesi, corsi e buona ventilazione. Altamente sconsigliato è andare a correre all’ora di pranzo o ancora di più giocare a tennis, come purtroppo fanno molti uomini convinti che sudando di più dimagriscano meglio e velocemente. Il lato negativo è lo stress cardiovascolare, ipotensione e collassi soprattutto se il fisico non è preparato!

Possiamo in ultimo consigliare di idratarsi correttamente, abbassare il consumo di caffè e bevande alcoliche, scegliere un abbigliamento traspirante, un cappellino per proteggere gli occhi, limitare le corse e far adattare il corpo prima di iniziare lo sforzo fisico”. 

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Virginia Sanchesi

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