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Politica | 16 settembre 2022, 16:11

Anagrafe in Circoscrizione 5, Tresso replica: "Da via Stradella nessun prestito di personale"

L'assessore ai Servizi Anagrafici risponde alle accuse della maggioranza in Circoscrizione 5

Anagrafe in Circoscrizione 5, Tresso replica: "Da via Stradella nessun prestito di personale"

"Nell'anagrafe di via Stradella, a oggi, nessuna unit operativa è stata interessata dalla riapertura delle due sedi di Leoncavallo e piazza Astengo". E' questa la replica di Francesco Tresso, assessore ai Servizi Anagrafici del Comune di Torino, all'accusa mossa dai consiglieri dei maggioranza della Circoscrizione in merito ai disservizi dell'anagrafe decentrata di via Stradella e a ipotetici "prestiti" di personale.

Tresso non ha nascosto i problemi circa la gestione dei servizi anagrafici a Torino, ma ha ribadito gli sforzi messi in campo dall'amministrazione per garantire ai cittadini documenti in tempi più brevi rispetto agli attuali: "E' risaputo che la situazione di partenza delle anagrafi, ereditata all'insediamento della giunta nel novembre scorso, era particolarmente difficile anche in termine di personale, con una riduzione del 30% negli ultimi 2 anni per i numerosi pensionamenti, una età media media dei dipendenti molto alta (61 anni), con circa un terzo che oggi dispone di permessi previsti dalla legge 104".

"Il concorso per assistenti amministrativi che si è espletato a luglio 2022, con 200 nuove assunzioni, ha in parte colmato questa situazione critica, con l'immissione di 22 nuove dipendenti destinate ai servizi civici e alle anagrafi decentrate" ha affermato Tresso.

"Siamo consapevoli - ha aggiunto l'assessore - del fatto che questo non sia ancora sufficiente, ma le nuove assunzioni che sono arrivate dopo anni, insieme all'attività della task force e le aperture straordinarie di alcuni sportelli il sabato, sono segni tangibili di una inversione di rotta che nella prima fase si è concentrata sulla contrazione dei tempi di attesa per i cittadini e sull'erosione degli arretrati, soprattutto per quanto riguarda la Carta di Identità Elettronica".

L'assessore ha quindi sottolineato i risultati raggiunti: "In questo si sono raggiunti risultati importanti, tant'è che oggi i tempi di attesa per il rinnovo della CIE si sono ridotti a circa 40 giorni (dai 6 mesi precedenti), e il dimezzamento dell'arretrato che si era accumulato negli ultimi anni, che contiamo di azzerare a fine anno o al massimo entro i primi mesi del 2023".

Poi la spiegazione su quanto fatto in Falchera e Barriera di Milano: "Con la riapertura delle sedi anagrafiche dell'area nord - piazza Astengo alla Falchera e via Leoncavallo in Barriera di Milano, abbiamo invece voluto prestare un’attenzione particolare alle richieste provenienti dai cittadini dei due quartieri, che più di tutti hanno subito negli ultimi anni grossi disagi per la mancata presenza di quello che è un servizio di prossimità fondamentale per i territori periferici, in particolar modo per la popolazione anziana".

"Il lavoro da fare è ancora molto, ma posso assicurare che continueremo decisi in questa direzione, continuando ad attivare tutta una serie di azioni concrete per ridare alla cittadinanza un servizio efficiente", ha concluso Tresso.

Andrea Parisotto

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