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Cronaca | 01 ottobre 2022, 07:44

Scritte contro la futura premier, shock a Torino: “Meloni muori”

La scritta è apparsa in piazza XVIII Dicembre, sull’ascensore della metropolitana

Scritte contro la probabile premier, shock a Torino: “Meloni muori”

Scritte contro la probabile premier, shock a Torino: “Meloni muori”

Meloni muori”. E’ questa la terribile scritta apparsa negli scorsi giorni in piazza XVIII Dicembre, sul vetro dell’ascensore della stazione metropolitana. 

A meno di una settimana dalla vittoria elettorale che porterà, salvo colpi di scena, Giorgia Meloni a diventare la prima donna premier in Italia, a Torino qualcuno sembra non aver ancora accettato l’idea di un paese guidato dalla leader di Fratelli d’Italia. Un malcontento sfociato in violenza verbale spregevole, espresso con lo spray, proprio davanti alla lapide per i martiri della Camera del Lavoro del 1922.  

Entro il 13 ottobre intanto verranno convocate le due camere del Parlamento: la Camera dei Deputati e il Senato. Nella stessa giornata dovranno essere eletti i presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama.

Basta odio e cattiverie contro Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia. Dopo le parole della giornalista Rula Jebreal oggi e’ la volta dei manifesti fuori le scuole. È successo a Torino, nella mia città, un manifesto elettorale imbrattato da una scritta dedicata a Meloni “Appesa”. Fratelli d’Italia chiede rispetto, non solo per la nostra leader ma per gli elettori che hanno dato un’indicazione netta, per la democrazia di tutti” commenta il deputato torinese FdI Augusta Montaruli.

Dopo una campagna elettorale al veleno prosegue l’ondata di odio contro Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, arrivando addirittura a minacciare di morte la leader di FdI. Non è bastato l’attacco vergognoso della giornalista Rula Jebreal, o i manifesti in cui si inneggiava a Meloni ‘appesa’. Da Torino, in Piazza XVIII Dicembre,  partono minacce di morte a Giorgia Meloni. “Mi aspetto la ferma condanna di tutte le forze politiche verso quei delinquenti che inneggiano alla morte di Giorgia e la granitica presa di distanza anche e soprattutto da chi, quell’odio, lo ha fomentato” Lo dichiara l’Assessore regionale al Lavoro di FdI Elena Chiorino.

 

Andrea Parisotto

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