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Cronaca | 12 ottobre 2022, 15:53

Scorie nucleari, Carmagnola e Mazzè non sono più nella lista dei siti idonei

La sindaca carmagnolese Gaveglio: "Se la notizia fosse confermata sarebbe una grande vittoria per tutto il nostro territorio". Intanto il Comune di Chivasso predica prudenza e prepara esposto alla Sogin

scorie nucleari

Scorie nucleari, Carmagnola e Mazzè non sono più nella lista dei siti idonei

Le scorie nucleari si allontano dal Torinese: è infatti notizia di oggi che Carmagnola, così come Caluso e Mazzè-Rondissone, è stata depennata dall'elenco dei siti idonei a ospitare il deposito di scorie nucleari. Ad annunciarlo, anche se manca ancora l'ufficialità, sono stati l'assessore regionale Maurizio Marrone e la stessa Ivana Gaveglio, sindaca di Carmagnola. 

"Una vittoria per tutto il territorio"

"Se il depennamento dal documento della lista dei siti Cnai che circola in queste ore fosse confermato, saremmo di fronte ad una vittoria che ci rende orgogliosi e di cui beneficerà tutto il territorio", hanno dichiarato Marrone e Gaveglio. "Fin dal primo blitz del governo Conte, avvenuto senza un'adeguata consultazione dei territori interessati, avevamo denunciato come l'area di Carmagnola, eccellenza dell'enogastronomia piemontese, fosse inadatta ad ospitare un deposito di questo tipo. I lunghi mesi di approfondimenti con gli uffici comunali del territorio hanno soltanto confermato queste perplessità. Se ora fosse confermato che la Cnai non prevede più le aree di Caluso-Mazzè-Rondissone e Carmagnola, la vittoria sarà di tutti i cittadini, a dimostrazione che decisioni così importanti non possono essere calate sulla testa dei territori senza che vi sia stato prima un confronto serio".

Grande soddisfazione anche da parte del consigliere regionale Davide Nicco, che ha sostenuto tutte le iniziative messe in atto nei mesi scorsi contro questa eventualità: "È una vittoria e un sospiro di sollievo per un territorio di elevato valore ambientale e dalle produzioni agroalimentari di eccellenza come il Carmagnolese". Nicco chiede però che il Governo ora faccia chiarezza sulla vicenda: "Mi auguro che il Ministero ora voglia informare in modo ufficiale le amministrazioni interessate, accelerando l’approvazione della Cnai e confermando la definitiva esclusione dell’area di Carmagnola da questo rischio".

 

Chivasso prepara esposto alla Sogin

Nonostante ufficiosamente il sito di Mazzè-Rondissone sembrerebbe essere uscito dalla lista della Sogin per la costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, l’amministrazione comunale di Chivasso non abbassa la guardia. La Giunta Castello ha infatti deliberato un atto di indirizzo per la costituzione di parte offesa nei confronti della Società Gestione Impianti Nucleari  per quanto riguarda la procedura ed i criteri di valutazione e scelta dei siti inseriti nella Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee. Lo stesso legale incaricato dai Comuni di Rondissone e Mazzè ora predisporrà un esposto. 

Dopo aver condiviso con i comuni dell’area To 10 le osservazioni alla carta CNAPI – ha detto il sindaco Claudio Castellocontinuiamo con fermezza la nostra battaglia per tutelare il territorio e la popolazione del Chivassese dalle ricadute negative di carattere ambientale, economico e di sicurezza dovute all’imprecisa valutazione dei criteri di previsione e scelta dei siti per la costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi”.

redazione

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