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Cronaca | 30 ottobre 2022, 11:43

Orrore a Torino, 23enne aggredita e violentata da un uomo nella stanza della residenza universitaria

La giovane è stata soccorsa da un’equipe del 118 e portata in ospedale per accertamenti su una presunta violenza sessuale. Edisu: "La polizia sta cercando il responsabile"

Orrore a Torino, 23enne aggredita nella stanza della residenza universitaria

Orrore a Torino, 23enne aggredita nella stanza della residenza universitaria

Una ragazza di 23 anni è stata aggredita e violentata questa notte a Torino in via Borsellino, all’interno dell’omonima residenza universitaria gestita da Edisu, a due passi dal Politecnico.

Colpita alla testa e abusata

Ad aggredire la giovane, un uomo che si è introdotto all’interno della palazzina A3, fino a raggiungere la stanza al nono piano dove stava dormendo. La 23enne ha subito un trauma cranico. Il “mostro”, dopo averla colpita, ha anche abusato di lei. La ragazza è stata soccorsa da un’equipe del 118 e sarebbe stata portata prima al Sant’Anna e poi alle Molinette per gli accertamenti riguardo la presunta violenza sessuale e le cure. E’ caccia all’aggressore. Sul caso indaga la Squadra Mobile: sul posto la polizia scientifica, per raccogliere elementi.

Sciretti (Edisu): "Polizia cerca il responsabile"

Sono stato subito informato di quanto accaduto e mi sono recato sul posto. Resto in costante contatto con le forze dell’ordine che stanno cercando il responsabile di questo gravissimo fatto. La mia solidarietà alla studentessa e alla famiglia” è il commento del presidente Edisu Alessandro Sciretti. Sul posto stanno giungendo gli psicologi di ascolto dell’Ente per dare supporto agli ospiti della struttura Borsellino. L'ente ha messo a disposizione dei familiari, in arrivo dalla Sicilia a Torino, una stanza.

Cirio: "Come Regione saremo al fianco"

"Sgomento per quanto avvenuto stanotte, come presidente e padre" il governatore Alberto Cirio, che aggiunge: "La Regione farà tutto ciò che è nelle sue possibilità per essere al loro fianco".  Parole analoghe a quelle del sindaco Stefano Lo Russo.

Ricca: "Nessuna pietà per il suo aggressore"

Ad esprimere vicinanza alle 23enne anche gli assessori regionali alla Sicurezza Fabrizio Ricca e all'Istruzione Elena Chiorino.  "Nessuna pietà - Ricca - per il suo aggressore. Siamo certi che le forze dell’ordine sapranno consegnarlo alla giustizia, con l’auspicio che possa rimanere a lungo ospite in carcere". "Torino ha saputo trasformarsi in una grande città universitaria grazie alla sua capacità di accogliere, alle sue strutture, ai suoi servizi, all’eccellenza dei suoi atenei. . E nessuno, né oggi né in futuro, può pensare anche solo di torcere un capello a uno dei nostri giovani senza sapere di incorrere nella certezza di una pena severissima" conclude.

"Desidero esprimere la ferma condanna di quanto avvenuto la notte scorsa, quando una giovane studentessa ė stata vittima di un'inaudita aggressione nella Residenza Borsellino a Torino. Quanto avvenuto è inaccettabile, sono vicina alla studentessa e alla sua famiglia certa che le Forze dell’Ordine, da sempre garanti di legalità e sicurezza, possano individuare questo delinquente e consegnarlo alla giustizia".

Montaruli: "Chiediamo rispose chiare: chi vigila?"

“Chi deve controllare gli accessi alle palazzine Edisu? Chiediamo risposte chiare e una indagine interna se necessario, perché lo stupro di una studentessa avvenuto oggi non sia trattato come un semplice fatto di cronaca. Ci sarebbero responsabilità che non riguardano solo chi brutalmente ha commesso il fatto ma anche chi sarebbe preposto a controllare gli accessi. Le palazzine non sono un posto dove può entrare chiunque, se e’ avvenuto le responsabilità devono essere chiare, individuate, punite” commenta il deputato di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli. 

Redazione

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