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Economia e lavoro | 24 gennaio 2023, 07:20

Verstappen e Hamilton, il Piemonte pensa alla sicurezza dei piloti di F1: Sparco, storia di successo [FOTO e VIDEO]

L’azienda, icona nella sicurezza del Motorsport, è stata rilevata nel 2009: il fatturato è quasi quintuplicato, i dipendenti sono diventati 1.600. E la Redbull ha scelto di affidarsi a una solida realtà imprenditoriale piemontese

tronzano visita sparco

Verstappen e Hamilton, il Piemonte pensa alla sicurezza dei piloti di F1: Sparco, storia di successo

Una tuta salvavita, in grado di proteggere un pilota dal fuoco per 12 secondi e che pesa appena 600 grammi. Come un pacco di pasta. E’ forse questa l’immagine che spiega l’efficienza di Sparco, azienda piemontese che dal 1977 garantisce la sicurezza dei piloti e di chi vive nel mondo del Motorsport. 

Numeri e fatturato in crescita

E se non bastasse, i numeri: 142 milioni di fatturato nel 2022 (nel 2009, anno in cui venne comprata da Aldino Bellazzini erano appena 32), 1.600 dipendenti di cui 500 in Piemonte nei tre stabilimenti di Volpiano, Leinì e Grugliasco. La storia di Sparco è una storia di successo, di un successo in grado di andare oltre le difficoltà. Sì, perché c’è un anno spartiacque nel percorso dell’azienda nata 46 anni prima per realizzare l’equipaggiamento tecnico di sicurezza dei piloti delle vetture: il 2009. L’anno in cui Aldino Bellazzini, allora Ceo di Petronas decide di comprare Sparco, sull’orlo del fallimento.

Dalla crisi alla ripartenza

Era andata in crisi, come tante aziende negli anni 2000” racconta il presidente di Sparco. “L’ho rilevata perché credevo che il marchio avesse ancora possibilità di sviluppo, nonostante le difficoltà economiche in cui versava l’azienda”.

Ci ho creduto e abbiamo rifondato i processi interni. Piano piano l’azienda è riemersa” prosegue. E a dirlo sono appunto i numeri. Gli obiettivi rimangono quindi alti, altissimi: “Puntiamo a 200 milioni di fatturato, abbiamo la possibilità di farcela e ce la faremo” promette Aldino Bellazzini.

L'impegno di tutta la famiglia 

Al suo fianco il figlio Niccolò Bellazzini, brand manager di Sparco, che racconta quello che è una delle novità del 2023 targato Sparco: “Da quest’anno la nostra tuta ignifuga sarà indossata non solo dai piloti Mercedes, ma anche dai campioni del mondo della Red Bull”. Dietro la tuta scelta dai top team il lavoro è immenso: “Deve avere requisiti di composizione per poter estrarre il pilota dalle vetture. Lo studio che c’è dietro è maniacale”.

Ma pensare solo ai piloti di Formula 1 sarebbe riduttivo: Sparco e le sue calzature sono anche state scelte da Amazon per vestire tutti i dipendenti. Un accordo da 22 milioni di euro nel 2022. Numeri impressionanti, di una ditta che rappresenta l’eccellenza piemontese nel mondo.

Andrea Parisotto

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