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Cultura e spettacoli | 02 marzo 2023, 16:21

Walter Bonatti: l'alpinista e il fotoreporter in mostra permanente al Museo della Montagna [FOTO]

Selezionate dall'Archivio le immagini e gli oggetti più rappresentativi di una vita straordinaria

Walter Bonatti: l'alpinista e il fotoreporter in mostra permanente al Museo della Montagna [FOTO]

Una mostra che celebra il mito di Walter Bonatti apre al Museo Nazionale della Montagna. 

Si tratta di un nuovo spazio dedicato all'alpinista, venuto a mancare nel 2011 all'età di 81 anni, realizzato all’interno del percorso di visita permanente.

L’iniziativa si inserisce nelle azioni di valorizzazione avviate con la donazione, da parte degli eredi nel 2016, dell’intero archivio di Walter Bonatti. Un imponente lavoro di riordino, schedatura e digitalizzazione ha fatto sì che tale archivio sia oggi consultabile online su CAISiDoc.cai.it, il portale del sistema documentario dei beni culturali del Club Alpino Italiano, gestito dal Museo e dalla Biblioteca Nazionale CAI.

Da questo lavoro è nata anche, nel 2021, la mostra Stati di grazia. Restavano però il desiderio e la necessità di destinare a Bonatti uno spazio permanente: quello appena inaugurato in cui si è scelto di proporre le immagini e gli oggetti più rappresentativi di una vita straordinaria.

Anzi, di due vite: quella dell’alpinista e quella del fotoreporter d’avventura. E di raccontare, per suggestioni, la continuità e la coerenza di queste vite, animate dalla stessa passione e consapevolezza, dalla stessa curiosità e capacità di entrare nel cuore dell’ambiente.

La spinta che in montagna aveva portato Bonatti a rinunciare alle innovazioni tecniche per affidarsi invece alle attrezzature tradizionali è la stessa che nei suoi viaggi lo incoraggiò ad accostarsi senz’armi agli animali feroci, a condividere esperienze di vita quotidiana con le popolazioni indigene e a cercare, nei luoghi più impervi, la memoria di un mondo primordiale, osservando in se stesso il riaffiorare di istinti dimenticati.

In mostra 

Sacrifici e trionfi, semplicità e successo: il percorso dell’esposizione permanente comincia perciò mettendo in dialogo vecchi chiodi arrugginiti, suole di canapa, cunei di legno, accanto a medaglie d’oro, riconoscimenti e onorificenze assegnate al campione. Da qui si dipana la storia di Bonatti, dalle imprese giovanili alle amarezze del K2, dalle vittorie alle tragedie, alla capacità di ricominciare, coinvolgendo sempre il grande pubblico nelle proprie avventure. Tutto è raccontato attraverso immagini, lettere, ritagli di giornale, abiti, attrezzature alpinistiche e fotografiche, disegni, tracciati, documenti, filmati. Una postazione con monitor touch consente inoltre ai visitatori di consultare una selezione di oltre 500 documenti conservati nell’Archivio.

L’esposizione permanente è stata ideata con la collaborazione del giornalista Angelo Ponta che, insieme a Roberto Mantovani, è già stato referente scientifico per il progetto di riordino dell’Archivio e co-curatore della mostra Stati di Grazia.

Per info: 011 6604104

Chiara Gallo

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